Bentornato Neymar: in campo nel finale di Scozia-Brasile
Quarto Mondiale per O’Ney che torna 980 giorni dopo
Questo Mondiale ci sta regalando tante belle storie: dai record di Messi e Ronaldo alle favole Curaçao e Capo Verde, ma alla lista si iscrive anche un giocatore che ha fatto innamorare tanti appassionati di calcio negli ultimi 15 anni. Stiamo parlando di Neymar, che era stato convocato da Ancelotti e che in Scozia-Brasile 0-3 ha giocato per 20 minuti che valgono tantissimo per lui.
Neymar torna a giocare col Brasile 980 giorni dopo
Era stato convocato tra gioia e scetticismi da Ancelotti, e l’infortunio prima del debutto con il Marocco sembrava essere l’ennesimo ostacolo. Stavolta, però, Neymar è stato più forte della sfortuna che negli ultimi 5 anni lo ha tartassato. Di infortuni e di delusioni. Al 76’ di Scozia-Brasile, però, tutto il Mondo si è fermato, si è alzato e ha applaudito un giocatore che è al suo quarto Mondiale, esattamente come Pelé e Cafu. Ed emblematiche sono state le sue lacrime all’ingresso in campo, prima di regalare 20 minuti di calci d’angolo battuti, falli con cartellino giallo provocato e un tiro parato senza problemi dal portiere scozzese Gunn.

Ma il risultato, il rendimento, le statistiche erano le ultime cose da tenere in considerazione. C’era la fine di un incubo durato 980 giorni (non giocava dal 18 ottobre 2023 con la maglia della Seleçao), l’emozione della famiglia a bordocampo poco dopo il fischio finale, le lacrime di gioia prontamente riprese dalle telecamere. E la soddisfazione espressa in zona mista: “È stato un momento di gratitudine. In questi anni, da quando mi sono infortunato qui nella Seleçao, il mio obiettivo era giocare la Coppa del Mondo, tornare in Nazionale, difendere questa maglia, perché amo stare qui. “Di sicuro posso inserire questo giorno tra i più speciali di sempre. È il sogno di ogni bambino indossare la maglia della Nazionale brasiliana, e io l’ho indossata per molto tempo. Mi sono infortunato qui, sono rimasto lontano per molti giorni, mi mancava, ero ansioso di provare a tornare, e oggi ci sono riuscito dopo quasi 3 anni. Sono felicissimo ed emozionato”.
“Ci tengo tantissimo, e non solo io, ma tutta la squadra. Il gruppo vuole vincere. Sappiamo che se rimaniamo uniti e questa ‘fame’ cresce sempre di più, abbiamo grandi possibilità di raggiungere il nostro obiettivo. È sempre stato il mio sogno indossare la maglia della Seleção, giocare la Coppa del Mondo, magari vincerla. Vivere tutto questo è bellissimo, davvero bellissimo. Sono felicissimo. Ringrazio tutti i brasiliani che mi hanno incoraggiato, che hanno fatto il tifo per me. Ringrazio davvero di cuore, soprattutto la mia famiglia e i miei amici”. E in chiusura ha ammesso: “Sì, mi sono commosso, da solo, nello spogliatoio. Ho pianto. È stato un sollievo enorme poter vivere di nuovo tutto questo”.







