BERTOLACCI SALUTA IL CALCIO GIOCATO E RACCONTA I CENTROCAMPISTI DELLA SERIE A
Andrea Bertolacci ha deciso: “Basta così” dopo aver ragionato a lungo questa estate, allo scadere del contratto con la Cremonese. Ha detto basta dopo aver giocato centinaia di match in A, aver raggiunto la Nazionale e dopo le fortunate stagioni in Turchia, che lo hanno messo di fronte ad una sfida affascinante tale da permettergli di scoprire e di innamorarsi di una nuova cultura, non solamente calcistica. Con lui chiudiamo il cerchio relativo alle nostre analisi dei reparti delle big del nostro campionato, che ci hanno portato a dibatterne in esclusiva con Marco Amelia, Daniele Portanova e il Pampa Sosa.
Innanzitutto come stai Andrea? Ti sei preso del tempo per decidere e scegliere il tuo futuro…
No, no.. decisione presa, possiamo dirlo: ho deciso di smettere e sto per iniziare un nuovo percorso che per ora tengo per me. Sono motivato, felice e colgo l’occasione per ringraziare tutte le squadre ed i tifosi che mi hanno supportato in questi lunghi anni di calcio.
Nella nostra analisi partiamo dalla prima della classe, dal Napoli di Conte: a Lobotka, Anguissa e McTominay si è unita la classe infinita di De Brunye. Possiamo parlare di fantacentrocampo?
Assolutamente sì, siamo esattamente al cospetto di un fantamercato. Qui si parla del centrocampo più forte in Italia, da top 3 in Europa, con una qualità spaventosa, ulteriormente rinforzato e su questo non ci sono dubbi.
La classifica oggi parla di una Juventus che soffia sul collo del Napoli. E lo fa con Khephren Thuram, il neo capitano Locatelli, Cambiaso, Koopmeiners e non solo: una stagione in più insieme, con lo stesso allenatore. Nuove ambizioni?
Credo sia corretto parlare di nuove ambizioni: però si riparte da Tudor e questa cosa non potrà che giovare al Club. Hanno finito molto bene la scorsa stagione e sono sicuro che la Juve e il suo centrocampo potranno dire la loro sia in campionato che in Champions. Squadra ben rinnovata e rinforzata!
In quanto ex non si può non parlare della ‘Cremo’, ti stupiscono questi exploit di inizio stagione?
Sono legato alla Cremonese e pochi giorni fa ho sentito e fatto i complimenti al Ds Giacchetta. La squadra è stata costruita con idee, ha un allenatore di esperienza, a cui sono stati messi a disposizione giovani interessanti, affamati, reduci da ottimi campionati in B e giocatori di esperienza, assolutamente necessari. Un bel mix, staremo a vedere.
E a proposito di ex… il Milan è considerato sul lungo termine la principale antagonista del Napoli da molti addetti ai lavori. Sono arrivati Modric, in extremis Rabiot, si sta lavorando sulla posizione di Loftus Cheek e poi c’è… Allegri. Che ne pensi?
Che il Milan dirà la sua, soprattutto perché Allegri ha l’esperienza per gestire al meglio le risorse di una squadra che non disputa le coppe. Questo fatto potrebbe fare la differenza sul lungo termine. Sono davvero molto curioso di vedere come giostrerà le pedine a centrocampo.
Andiamo a toccare le tue corde emotive: la Roma e uno dei tuoi maestri, Gasperini. Come pensi giostrerà gli equilibri della mediana giallorossa?
Ora che ho smesso posso parlare anche da tifoso! (ride Andrea). Ebbene, sono felicissimo dell’arrivo del mister intanto e curiosissimo di vederlo all’opera sul lungo. So quanto uno come lui in una piazza come questo possa dare, le prime 2 partite già lo hanno dimostrato, ha grandi idee, si vede che ha voglia ed è determinati. Questo atteggiamento potrà fare la differenze e lui sa bene come gestire le forze di una squadra impegnata su più fronti. La linea mediana dispone di giocatori con caratteristiche che piacciono a lui, andrò sicuro allo stadio a godermi le partite, non vedo l’ora.
E invece i “vostri” vicini di casa della Lazio?
Hanno un ottimo allenatore, con qualità indiscutibili, capace di far rendere al massimo una squadra penalizzata dallo stop al mercato. Credo possano a prescindere far bene.
L’Inter invece ha deciso di andare sull’usato sicuro, ha blindato i suoi centrocampisti aggiungendo la qualità di Sucic, che bene sta facendo in questa primissima parte di campionato…
La permanenza dei “senatori” rappresenta un punto di forza.
Dopo 2 finali di Champions di fila perse la fine del ciclo avrebbe potuto spezzare degli equilibri e invece mi pare che sia iniziato un nuovo percorso affascinante. Alle spalle poi per me c’è una società capace, con dirigenti di assoluto livello, che sanno come si fa…
L’Atalanta invece è alla ricerca di nuovi equilibri nel passaggio da Gasp a Juric. Quanto potrà pesare in mezzo questo avvicendamento?
Sono curioso: non facile un cambio in panchina così. Juric però è l’allenatore del panorama italiano più vicino al Gasp, capace di metterci del suo, senza stravolgere totalmente il credo precedente. Secondo me si può continuare a far bene.
Gli addetti ai lavori stanno “perdendo la testa” per Nico Paz, che possiamo considerare un tuo pari-ruolo. Due parole su questo talento?
Anche io sto perdendo la testa per lui! E’ veramente forte, giovane ma calato alla grande ormai nella realtà della Serie A, che gode della stima di un allenatore capace di farlo rendere al meglio. Nessun paragone eh! Lui è più offensivo di me, giocatore con visione, tecnica, qualità e grandissima personalità a dispetto dell’età.
E infine tre domande a bruciapelo: chi sarà eletto miglior centrocampista alla fine di questa stagione, chi sarà la giovane rivelazione della stagione e quale sarà il centrocampista che realizzerà più gol. Vai!
Miglior centrocampista a fine stagione dico De Bruyne, miglior giovane per me Bernabé e per quanto riguarda il centrocampista più prolifico dico McTominay











