CHAMPIONS LEAGUE, LA SITUAZIONE DOPO LA FINE DEL GIRONE
"Un finale ad altissima tensione che ha esaltato il nuovo format e definito tutti i verdetti"
L’ultima giornata della League Phase di Champions ha regalato una quantità di emozioni incalcolabili. 18 partite in contemporanea, cambiamenti di classifica ogni minuto e un finale spettacolare. Questa serata è quella che più fa apprezzare il nuovo format a 36 squadre con classifica unica, proprio perché in 90 minuti si condensa praticamente tutto e, il più delle volte, si arriva con moltissimi club che ancora non conoscono il loro destino. Adesso, però, la League Phase è terminata e abbiamo tutti i verdetti e i possibili incroci agli spareggi e ai playoff.
CHAMPIONS LEAGUE, COS’È SUCCESSO NELL’ULTIMA GIORNATA?
"Italiane costrette ai playoff, big inglesi dominanti e una serie di eliminazioni eccellenti"
La maxi-serata di Champions ha offerto di tutto: emozioni, esclusioni eccellenti, storie incredibili e una classifica principalmente cristallizzata. Partiamo dalle italiane: in tre hanno sperato fino alla fine di volare agli ottavi in modo diretto, ma alla fine l’Inter (decima dopo il 2-0 sul Dortmund), la Juventus (tredicesima dopo lo 0-0 col Monaco) e l’Atalanta (battuta 1-0 dal St. GIlloise e dunque quindicesima) si dovranno accontentare dei playoff. Saluta, invece, il Napoli di Conte, che al Maradona perde 3-2 contro il Chelsea e abbandona la competizione addirittura da trentesima in classifica.
Questi i verdetti: agli ottavi vanno Arsenal, Bayern, Liverpool, Barcellona, Chelsea, Tottenham, Sporting e Manchester City, un dominio inglese (4 su 5 direttamente agli ottavi). Agli spareggi vanno Real Madrid (clamorosamente battuto 4-2 dal Benfica di Mourinho), Inter, Psg, Newcastle, Juventus, Atletico Madrid, Atalanta, Bayern Leverkusen, Dortmund, Olympiacos, Bruges, Galatasaray, Monaco, Qarabag, Bodo/Glimt e Benfica. Mourinho segna il gol qualificazione al 98' con il portiere Trubin che segna di testa. Una rete che, allo stesso tempo, elimina il Marsiglia di De Zerbi, venticinquesimo e primo tra gli esclusi. Salutano pure Pafos, St. Gilloise, Psv, Bilbao, Napoli, Copenhagen, Ajax, Eintracht Francoforte, Slavia Praga, Villarreal e Kairat Almaty.
I POSSIBILI SPAREGGI E INCROCI AI PLAYOFF
"Sorteggi decisivi e percorsi complessi, con ritorni casalinghi che possono fare la differenza"
Partiamo dalle italiane. In ordine di classifica, l’Inter condivide le possibili avversarie con il Real Madrid. Per i nerazzurri ci sarà la sfida a una tra il Bodo/Glimt, in Norvegia, e il Benfica di José Mourinho, che dunque affronterà per forza una delle sue ex squadre. Poi, agli ottavi ed eventualmente, una tra Sporting Lisbona e Manchester City. Si prospetta uno spareggio non impossibile, ma non da sottovalutare, anche per la Juventus, che come l’Atletico Madrid può pescare Bruges o Galatasaray. Poi, un’inglese: Liverpool o Tottenham. L’Atalanta, infine, prenderà una tra Borussia Dortmund e Olympiacos, le stesse avversarie che può pescare il Leverkusen (con, dunque, possibilità di Derby tedesco). Eventualmente, agli ottavi, Arsenal o Bayern.
L’ultimo incrocio senza italiane è quello che vede una tra Newcastle e Psg vedersela contro Qarabag o Monaco, per poi prendere eventualmente agli ottavi una tra Chelsea e Barcellona. La buona notizia per le italiane è il ritorno in casa: tutte giocheranno l’andata in trasferta in quanto si sono piazzate tra il nono e il sedicesimo posto. Ma agli ottavi la situazione si inverte: andata in casa, ritorno sul campo di una delle big della Champions (un gradino più sotto, ovviamente, lo Sporting). I playoff sono previsti nel giro di una settimana: andata il 17-18 febbraio, ritorno il 24-25 dello stesso mese. A marzo, invece, gli ottavi di finale. Venerdì ci sarà il sorteggio per capire prossime avversarie e percorso delle italiane.
IL NOSTRO PUNTO DI VISTA
"Ora non conta il nome, conta solo reggere la pressione"
Il nuovo format ha trasformato la fase a girone in un concentrato di adrenalina pura, capace di ribaltare gerarchie e tenere aperti i giochi fino all’ultimo minuto. Le italiane restano in corsa, ma dovranno guadagnarsi tutto passando da spareggi insidiosi contro avversari abituati a palcoscenici europei. Le big inglesi partono avvantaggiate, mentre alcune esclusioni clamorose dimostrano quanto il margine d’errore sia ormai ridottissimo. Da qui in avanti conteranno gestione, mentalità e profondità della rosa, perché ogni doppio confronto sarà una finale anticipata.








