Dentro il Brasile di Ancelotti: numeri e uomini chiave della Seleção
La qualificazione agli ottavi, le mosse di Ancelotti e i giocatori chiave: ecco come arrivano i verdeoro alla fase decisiva del Mondiale
Sospiro di sollievo per il Brasile di Carlo Ancelotti. I verdeoro allenati dal tecnico italiano hanno rimontato al fotofinish il Giappone staccando il pass per gli ottavi di finale, dove sono attesi dalla vincente di Costa d’Avorio-Norvegia.
Il salvatore della Seleção è Gabriel Martinelli, il cui guizzo al 95’ ha evitato i supplementari al culmine di una prova nel complesso non brillantissima del Brasile. La rete dell’attaccante dell’Arsenal è la più tardiva mai segnata nei tempi regolamentari di una partita della fase a eliminazione diretta dei Mondiali (dal 1966, da quando sono disponibili i dati).

Brasile agli ottavi, come arrivano i verdeoro
Dopo l’1-1 all’esordio contro il Marocco, la squadra di Ancelotti ha conquistato il primo posto del proprio girone con i netti successi, entrambi per 3-0, contro Haiti e Scozia. Ai sedicesimi contro il Giappone tuttavia, il Brasile ha mostrato qualche fragilità di troppo, specie nel primo tempo quando proprio i nipponici hanno sbloccato e amministrato la sfida fino al duplice fischio. La scossa la dà nella ripresa uno dei veterani di questa nazionale, Casemiro, che sigla il suo 10° gol in maglia verdeoro con la specialità della casa, il colpo di testa: la metà delle sue reti in nazionale, infatti, è arrivata con questo fondamentale.
Un gol che fa del centrocampista del Manchester United, con 34 anni e 126 giorni, il secondo marcatore brasiliano più anziano della storia dei Mondiali, alle spalle del solo Bebeto (34 anni e 137 giorni). Nella ripresa Suzuki preserva il pareggio fino al quinto minuto di recupero, quando Martinelli punisce il Giappone proprio quando i supplementari sembravano dietro l’angolo.
Questa è solo la seconda vittoria del Brasile, nelle ultime nove partite dei Mondiali, in cui era passato in svantaggio (1N, 6P). L’unico precedente successo risale all’esordio nel Mondiale 2014 contro la Croazia (3-1).
Adesso testa agli ottavi, dove la nazionale verdeoro è ormai una habitué. Il Brasile, infatti, ha disputato in 11 occasioni gli ottavi di finale a eliminazione diretta dei Mondiali: dal 1986 all’edizione in corso, la Seleção è sempre approdata a questa fase del torneo, dalla quale è stata poi eliminata solo una volta (contro l’Argentina nel 1990). Statistiche alla mano, la squadra di Ancelotti parte quindi con i favori del pronostico.
Gli uomini chiave
Carlo Ancelotti si dimostra ancora una volta all’altezza della sua fama. Dopo un primo tempo opaco, il tecnico di Reggiolo ha saputo gestire il momento di difficoltà adottando la strategia migliore per ribaltare il risultato. Ripagata la scelta di non rinunciare a Casemiro (autore dell’1-1) nonostante una prova sottotono e un cartellino giallo sulle spalle.
L’esperienza, non solo quella del CT, può rappresentare un fattore importante per i verdeoro, considerando che l’età media dell’undici titolare (29 anni e 245 giorni) è la più alta fatta registrare dalla Seleção in una gara della fase a eliminazione diretta dei Mondiali dalla sfida dei quarti di finale contro la Francia nel 2006 (30 anni e 31 giorni).
Quanto ai singoli, un giocatore che si sta rivelando fondamentale è Bruno Guimarães: solo Pelé, nel 1970, ha servito più assist (6) con il Brasile in una singola edizione dei Mondiali (dal 1966 in poi). Il centrocampista del Newcastle, con il passaggio decisivo a Martinelli contro il Giappone, è già arrivato a quota 4.
Vinicius, con i suoi 4 centri, resta il leader realizzativo del Brasile, che può contare anche su Matheus Cunha (3). Quattro, in totale, i giocatori che i verdeoro hanno portato in rete in questo Mondiale.
E Neymar? Uno dei protagonisti più attesi di questa Coppa del Mondo non è sceso in campo contro il Giappone. Ancelotti ha spiegato di aver pianificato il suo ingresso a metà ripresa, ma il gol dell’1-1 ha poi convinto il CT a non modificare l’assetto della squadra. Il ritorno alla ribalta della stella del Santos è quindi solo rimandato.







