• NetwinNews: LO SPORT CHE CONTA, SEMPRE IN PRIMO PIANO!
logo-netwinnews-header-12-24-26-SERIE-Clogo-netwinnews-mobile-1-26logo-netwinnews-mobile-1-26-SERIE-Clogo-netwinnews-mobile-1-26-SERIE-C
  • ARTICOLI
    • FOCUS
    • NEWS
    • PREVIEW
    • VIDEO
  • CALCIO
    • ITALIA
    • EUROPA
    • ESTERO
    • COPPE
    • ALTRE MANIFESTAZIONI
  • MOTORI
    • F1
    • MOTO GP
    • SUPERBIKE
    • SPECIALE 2 RUOTE
  • SPORT DI SQUADRA
    • BASKET
    • RUGBY
    • VOLLEY
  • ALTRI SPORT
    • ALTRO
    • CICLISMO
    • LA NOTTE DEGLI ASSI
    • MILANO-CORTINA 2026
    • NUOTO
    • OKTAGON
    • OLIMPIADI
    • SCI
    • TENNIS
  • GOSSIP
  • ESCLUSIVE
    • INTERVISTE
    • LA NOTTE DEGLI ASSI
    • OKTAGON
    • SPECIALE 2 RUOTE
  • SPECIALE SERIE C
✕
Nessun risultato Visualizza tutti i risultati

DUCATI, LA RIVOLUZIONE AERODINAMICA CHE HA CAMBIATO LA MOTOGP

20 Agosto 2025
Ducati rivoluzione aerodinamicaSPECIALE 2 RUOTE

DUCATI, LA RIVOLUZIONE AERODINAMICA CHE HA CAMBIATO LA MOTOGP

Enrico Bondi - 20/08/2025

DUCATI, LA RIVOLUZIONE AERODINAMICA CHE HA CAMBIATO LA MOTOGP

Dalle prime sfide al sogno mondiale di Stoner

Quando Ducati debuttò in MotoGP nel 2003 con la Desmosedici, era già chiaro che a Borgo Panigale non avevano paura di osare. Potenza estrema, soluzioni tecniche fuori dagli schemi e un’anima corsaiola: il DNA era quello.
Il punto di svolta arrivò nel 2007, con Casey Stoner. L’australiano, giovane e spietato in pista, domò una moto brutale e imprevedibile, portandola al titolo mondiale. Era la consacrazione: Ducati diventava la prima – e finora unica – casa europea capace di spezzare il dominio giapponese.

Accanto a Stoner, Nicky Hayden, campione del mondo 2006, offrì un contributo prezioso nello sviluppo, anche se spesso la Desmosedici era considerata “troppo difficile” da guidare. In quegli anni la priorità restava la potenza pura, ma già si intravedevano i primi studi aerodinamici.

La Ducati Desmosedici di Casey Stoner del 2009, esposta ad EICMA, Milano

Casey Stoner a Valencia, 2010, con le prime appendici aerodinamiche
Nicky Hayden sulla Ducati del 2010 ad Estoril, GP del Portogallo

L’arrivo di Dall’Igna e l’inizio di una nuova era

La vera rivoluzione scatta nel 2014, quando Gigi Dall’Igna diventa direttore generale di Ducati Corse. Il tecnico veneto porta con sé una visione radicale: non basta avere il motore più potente, serve gestirlo con l’elettronica e con l’aerodinamica.

Da quel momento Ducati inizia a spingersi oltre:

  • compaiono le prime ali sul cupolino, che fanno discutere tutto il paddock;

  • debutta l’abbassatore posteriore e anteriore, che rivoluzionano le partenze e la trazione;

  • arriva la famosa “scatola” nel codino, in realtà uno smorzatore di vibrazioni che migliorava la stabilità in curva ai tempi di Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo.

All’inizio Honda e Yamaha guardano con scetticismo. Ma presto capiscono che Ducati ha acceso un faro sul futuro.

Andrea Dovizioso sulla Desmosedici del 2016, con una serie di appendici aerodinamiche già molto evolute

Andrea Iannone al Mugello nel 2016
Andrea Iannone al Mugello nel 2016

Da inseguitrice a lepre: la rincorsa delle giapponesi

Un dettaglio della Desmosedici del 2019, al GP del Mugello: in evidenza la scatola dello smorzatore di vibrazioni inserito nel codino della moto, una delle "armi" Ducati

Per anni Ducati ha inseguito Honda e Yamaha, marchi che dominavano grazie a piloti fenomenali come Valentino Rossi e soprattutto Marc Márquez.
Lo spagnolo, con il suo talento fuori dal comune, ha portato Honda a vincere sei mondiali tra il 2013 e il 2019, dimostrando che il binomio uomo-macchina era ancora vincente, anche senza grandi soluzioni aerodinamiche.

Ma mentre le giapponesi puntavano sul talento dei loro campioni, Ducati lavorava nell’ombra su un concetto nuovo: dare ai piloti la moto più completa e tecnologicamente avanzata del paddock.

Il risultato? Dal 2020 in avanti il vento cambia. I giapponesi si ritrovano costretti a inseguire, arrivando persino a strappare tecnici italiani a Ducati e Aprilia per tentare di colmare il gap.

L’esplosione della Desmosedici moderna

La Desmosedici GP degli ultimi anni è un capolavoro di ingegneria. Non solo il motore resta il fiore all’occhiello della casa di Borgo Panigale, ma l’aerodinamica è diventata la vera arma segreta.

  • Appendici ovunque: sul parafango anteriore, sui copridischi, sul codino e sul cupolino. Ogni dettaglio è studiato per aumentare la stabilità e la velocità di percorrenza in curva.

  • Moto allungate in stile dragster: un passo più lungo che aiuta a scaricare a terra i cavalli, soprattutto in accelerazione.

  • Elettronica all’avanguardia: controlli di trazione, gestione della coppia e mapping sofisticatissimi che permettono di spingersi sempre più al limite.

La MotoGP di oggi assomiglia sempre di più alla Formula 1 su due ruote, e Ducati ne è la pioniera indiscussa.

La Desmosedici 2024 di Pecco Bagnaia, esposta ad EICMA, Milano. La massima espressione delle innovazioni aerodinamiche della Ducati.

Le mosse segrete di Borgo Panigale: 5 innovazioni Ducati che hanno cambiato la MotoGP

1

Ali aerodinamiche (dal 2015)

Inizialmente criticate, oggi standard praticamente obbligatorio per tutti.

2

Abbassatore posteriore e anteriore

Più grip in partenza e in uscita di curva.

3

Smorzatore nascosto nel codino

Stabilità migliorata per Dovizioso e Lorenzo.

4

Moto "dragster"

Passo allungato per gestire meglio la potenza.

5

Elettronica evoluta

Gestione millimetrica di trazione e accelerazione.

Dovizioso, Lorenzo e l’era dei “quasi titoli”

Se Stoner aveva portato la gloria nel 2007, negli anni successivi Ducati ha vissuto un lungo periodo di attesa. Andrea Dovizioso, con la sua costanza, sfiorò più volte il titolo contro un Márquez praticamente imbattibile.
Accanto a lui, Jorge Lorenzo contribuì con la sua esperienza da campione, aiutando a perfezionare una moto che da “bestia indomabile” diventava sempre più equilibrata e raffinata.

Quelli furono gli anni dei test più audaci: abbassatori, smorzatori nascosti, appendici sempre più sofisticate. Non arrivò il titolo, ma si costruì la base per il futuro dominio.

La Desmosedici 2019 al Mugello mostra già gran parte delle innovazioni tecnologiche Ducati

Jorge Lorenzo al Mugello nel 2018
Desmosedici 2019 ad EICMA, Milano

Il ritorno al trionfo con Bagnaia

La consacrazione definitiva arriva con Francesco “Pecco” Bagnaia, il pilota perfetto per la Ducati moderna. Nel 2022 conquista il titolo mondiale, riportando a Borgo Panigale un Mondiale atteso 15 anni. Nel 2023 bissa il successo, diventando il simbolo della nuova era rossa.

Pecco Bagnaia sulla Desmosedici 2023, campione del mondo MotoGP

2024: l’anno del monopolio Ducati e del titolo di Jorge Martín

Nel 2024 Ducati raggiunge il punto più alto della sua parabola ascendente: otto moto schierate in quattro team (ufficiale, Pramac, VR46 e Gresini) e una supremazia quasi totale in pista.
Quell’anno il titolo va a Jorge Martín del team satellite ufficiale Pramac, a testimonianza di quanto la Desmosedici fosse ormai diventata la moto di riferimento per l’intero campionato.

Honda e Yamaha, un tempo leader indiscusse, arrancano: non avevano mai creduto davvero nell’aerodinamica, e ora sono costrette a inseguire, persino rubando ingegneri italiani da Ducati e Aprilia per tentare di recuperare terreno.

Jorge Martin su Ducati Pramac 2024
Jorge Martin su Ducati Pramac 2024

2025: Márquez, l’incoronazione definitiva

Se il 2024 aveva dimostrato la forza del progetto Ducati, il 2025 sta rappresentando la consacrazione assoluta.
Il pilota ufficiale Marc Márquez, approdato al team Lenovo Ducati dopo la sua avventura in Gresini, sta dominando il campionato con quasi 200 punti di distacco dal secondo in classifica. Una supremazia impressionante che non solo conferma la forza della Desmosedici, ma suggella l’unione tra il talento più devastante dell’era moderna e la moto più avanzata del paddock.

Con Márquez, Ducati entra ufficialmente nell’Olimpo delle corse, mettendo un sigillo definitivo su un percorso iniziato oltre vent’anni fa.

Marc Marquez trionfa nel GP di Assen nel 2025, con l'ultima evoluzione della Ducati Desmosedici

Borgo Panigale, cuore pulsante dell’innovazione

Questa storia di innovazione e coraggio non poteva che avere un luogo simbolo: il Museo Ducati di Borgo Panigale.
Qui una sezione speciale è dedicata proprio alle sperimentazioni aerodinamiche: dai primi prototipi con ali fino alle soluzioni futuristiche che hanno cambiato la MotoGP. Un percorso che celebra la genialità e l’orgoglio italiano, capace di riscrivere le regole del motociclismo.

Il Museo Ducati a Borgo Panigale
Il Museo Ducati a Borgo Panigale

Ducati ha cambiato il gioco

Da inseguitrice dei colossi giapponesi a dominatrice assoluta: Ducati ha saputo trasformare la MotoGP con coraggio, visione e innovazione.
Dal genio di Dall’Igna al talento di Bagnaia, fino al dominio di Márquez, la Desmosedici è diventata non solo una moto vincente, ma la moto perfetta.

Oggi Ducati non corre soltanto: scrive la storia.

Tempo di lettura: 1 min
aerodinamicaducatiDucati aerodinamicamotoGPspeciale 2 ruotespeciale Ducati
Views: 84

Potrebbe interessarti anche:

Marc Márquez prototipo del campioneSPECIALE 2 RUOTE
Marc Márquez, il prototipo di un campione: quando il talento sceglie di evolversi
SPECIALE 2 RUOTE
PERCHÉ UNA MOTOGP PIEGA COSÌ TANTO
Aprilia MotoGP 2025SPECIALE 2 RUOTE
APRILIA MOTOGP 2025: QUANDO LA FORMULA 1 INCONTRA LE DUE RUOTE

ULTIMI ARTICOLI

  • Sassuolo-MilanCALCIO
    Sassuolo-Milan, i rossoneri sfidano il tabù Mapei: neroverdi a caccia del riscatto
    8 Ottobre 2026
  • Real Madrid-VillarrealCALCIO
    LaLiga, Real Madrid-Villarreal: Mourinho rischia, i Blancos cercano una reazione
    8 Ottobre 2026

ULTIMI FOCUS

  • Carlos Tevez JuventusCALCIO
    Carlos Tevez, l’Apache senza confini: gol, carattere e due anni indimenticabili alla Juventus
    7 Ottobre 2026
  • Italia Mancini 2.0CALCIO
    Mancini 2.0, l’Italia riparte: quattro partite per dare vita al nuovo ciclo
    7 Ottobre 2026

ULTIME NEWS

  • Serie C, la Top XI della 8a giornataCALCIO
    Serie C, la Top XI della 8a giornata
    6 Ottobre 2026
  • Top 11 giornata 7 Serie CCALCIO
    Serie C, la Top XI della 7a giornata
    29 Settembre 2026

ULTIMI VIDEO

  • Malagò intervista nuova presidenza FIGCCALCIO
    Malagò dopo l’elezione a Presidente FIGC
    25 Giugno 2026
  • Olimpia Milano scudetto 2026BASKET
    Olimpia Campione d’Italia
    19 Giugno 2026

CATEGORIE SPORT

  • CALCIO
    • ITALIA
    • EUROPA
    • ESTERO
    • COPPE
    • ALTRE MANIFESTAZIONI
  • MOTORI
    • F1
    • MOTO GP
    • SUPERBIKE
    • SPECIALE 2 RUOTE
  • SPORT DI SQUADRA
    • BASKET
    • RUGBY
    • VOLLEY
  • ALTRI SPORT
    • ALTRO
    • CICLISMO
    • LA NOTTE DEGLI ASSI
    • MILANO-CORTINA 2026
    • NUOTO
    • OKTAGON
    • OLIMPIADI
    • SCI
    • TENNIS
  • GOSSIP
  • ESCLUSIVE
    • INTERVISTE
    • LA NOTTE DEGLI ASSI
    • OKTAGON
    • SPECIALE 2 RUOTE
  • SPECIALE SERIE C

TIPOLOGIA DI ARTICOLO

  • ESCLUSIVE
  • FOCUS
  • NEWS
  • PREVIEW
  • VIDEO

ARCHIVIO

  • TUTTI GLI ARTICOLI


LO SPORT CHE CONTA SEMPRE IN PRIMO PIANO.
Unisciti alla nostra community e vivi lo sport tutto d’un fiato. Scendiamo in campo insieme!

| SCOPRI CHI SIAMO |
| ISCRIZIONE NEWSLETTER |

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
  • TIPOLOGIA
  • - Esclusive
  • - Focus
  • - News
  • - Preview
  • - Video
  • CATEGORIE
  • - Calcio
  • - Motori
  • - Sport di squadra
  • - Altri sport
  • - Gossip
  • - Esclusive
  • - Speciale Serie C
Serie C - Official Live Stats Partner United Eagles Basketball Cividale S.S. Avellino Basket
Privacy Policy | Cookie Policy

NetwinNews è un marchio di Netwin Italia S.p.A. Società Unipersonale - Sede legale: Via Martiri Baffè, 2/A - 48020 - Sant'Agata sul Santerno (RA)
Concessione 16035 rilasciata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
P.I. e C.F.: 02451710392 - N. Rea RA-202993

Nessun risultato Visualizza tutti i risultati