Eriksen, nuovo spavento: malore durante Danimarca-Ucraina
L’ex Inter si è accasciato, partita sospesa. Ma il giocatore è cosciente e presto sarà dimesso
Nel 2021, tutti avevano avuto paura guardando Christian Eriksen accasciarsi al suolo. L’incubo sembrava essere ritornato nel corso dell’amichevole contro l’Ucraina, sospesa poi definitivamente sul 2-1 proprio a seguito del malore accusato dall’ex Inter. Stavolta, però, sono arrivate sin da subito buone notizie sulle condizioni del centrocampista.
Eriksen, cos’è successo durante Danimarca-Ucraina

Nel secondo tempo di Danimarca-Ucraina 2-1, mentre il pallone veniva messo in fallo laterale, Christian Eriksen si è accasciato al suolo, perdendo conoscenza seppur per pochi minuti. Subito la preoccupazione generale di tutte le persone allo stadio, con in testa gli staff delle rispettive squadre. La partita è stata inizialmente interrotta per poi essere definitivamente sospesa. A quel punto, tutti erano in attesa di avere novità su Eriksen, che però sono arrivate in maniera tempestiva e fortunatamente erano buone notizie. La prima rassicurazione è arrivata da Morten Boesen, medico della Nazionale danese.

“Christian è uscito dal campo camminando da solo”, ha detto Boesen. “A quanto pare, il pacemaker funziona correttamente. Ha perso conoscenza per un breve periodo ma si è ripreso subito e gli abbiamo parlato immediatamente”. Dopo quanto accaduto nel 2021, infatti, Eriksen si è impiantato un pacemaker: questo non gli ha permesso di proseguire l’attività sportiva in Italia (esattamente come Bove), ma di proseguire all’estero. La notte è passata tranquilla, poi nella mattina dell’8 giugno sono arrivati altri aggiornamenti dal medico tramite un comunicato ufficiale: “Ho parlato con Christian questa mattina e sta bene. Si trova con la sua famiglia ed è di buon umore. L’aspettativa è che venga dimesso presto e possa tornare a casa. Ci stiamo prendendo cura dei giocatori e dello staff e rimaniamo in regolare contatto con loro”.
Insomma, un epilogo che lascia tutti con un sospiro di sollievo, anche se a questo punto vengono fuori ulteriori interrogativi su Eriksen: a 5 anni di distanza dall’infarto in campo, ha ancora senso rischiare e continuare a giocare?







