I gol degli ex più iconici in Serie A: cinque reti impossibili da dimenticare
Da Baggio a Higuain, passando per Batistuta, Ibrahimovic e Ronaldo: quando un grande ex ha ritrovato il passato dalla parte opposta, il gol ha spesso avuto un peso speciale.
In Serie A il “gol dell’ex” è una categoria a parte. Quando a segnare contro la propria vecchia squadra è un campione che ha lasciato un segno profondo, una rete può diventare molto più di un semplice episodio di partita. Può essere una rivincita, un ritorno al passato o, semplicemente, una fotografia di una carriera. Sono tanti i giocatori ad aver colpito le loro ex squadre, ma cinque episodi raccontano meglio di altri quanto possa essere particolare questo tipo di gol.
Baggio e il capolavoro contro la Juventus
Il 1° aprile 2001 Roberto Baggio torna al Delle Alpi da avversario della Juventus con la maglia del Brescia. I bianconeri sono avanti 1-0, ma all’86’ arriva uno dei gol più celebri della sua carriera. Pirlo lo lancia in profondità da centrocampo, Baggio controlla il pallone in corsa, evita l’uscita di Van der Sar con un solo tocco e deposita la palla nella porta vuota. È l’1-1 definitivo e un gol che ancora oggi viene ricordato come uno dei più belli ed iconici nella storia del torneo. Baggio aveva vestito la maglia della Juventus dal 1990 al 1995, vincendo anche una Coppa UEFA e il Pallone d’Oro.
Higuain e la risposta al San Paolo

Pochi mesi dopo il tanto discusso trasferimento dal Napoli alla Juventus, Gonzalo Higuain si ritrova davanti al suo passato. Dopo aver riscritto le pagine della Serie A con un record indelebile, l’argentino cambia casacca e approda in una delle rivali più storiche dei campani. Il primo gol da ex contro gli azzurri arriva il 29 ottobre 2016 allo Stadium: il Pipita firma il 2-1 finale e decide la sfida, anche se sceglie di non esultare. La scena cambia un anno più tardi al San Paolo. Il 1° dicembre 2017 Higuain segna l’1-0 per la Juventus dopo appena 13 minuti e festeggia davanti al suo vecchio pubblico. Era già il suo quinto gol contro il Napoli in meno di un anno e mezzo considerando anche la Coppa Italia. Una delle storie più emblematiche del “gol dell’ex” dei tempi moderni.
Batistuta e le lacrime contro la Fiorentina
Il 26 novembre 2000 Gabriel Batistuta affronta la Fiorentina con la maglia della Roma. Per nove stagioni il suo nome era stato sinonimo di gol e bandiera viola, ma quella volta il Re Leone si trova dall’altra parte del campo. Segna con un destro potente che supera Toldo e, invece di esultare, scoppia in lacrime. È una delle immagini più iconiche del calcio italiano: Batistuta non aveva dimenticato Firenze e quel gol rappresentò il peso emotivo di un ritorno da avversario. Nella stagione precedente aveva lasciato la Fiorentina dopo aver segnato 152 gol in Serie A con il club toscano.
Ibrahimovic e il derby da ex

Zlatan Ibrahimovic non poteva immaginare un modo più rumoroso per segnare il suo primo gol da ex contro l’Inter. Il 14 novembre 2010, nel suo primo derby di Milano con la maglia del Milan dopo l’addio ai nerazzurri, lo svedese decide la sfida con un calcio di rigore al 5’, procurato dallo stesso attaccante. Dopo aver segnato, Ibrahimovic esulta senza nascondere la propria gioia davanti alla sua ex squadra, dando vita a una delle immagini più iconiche dei derby vissuti da ex: braccia aperte e sguardo di sfida verso i suoi ex tifosi, che fino a quel momento lo avevano ricoperto con fischi assordanti. L’Inter, con cui aveva giocato dal 2006 al 2009 vincendo tre Scudetti, deve così arrendersi 0-1 proprio al giocatore che pochi anni prima era stato uno dei suoi simboli. Alla fine, sono ben otto reti in rossonero contro i nerazzurri tra tutte le competizioni, comprese due doppiette.
Ronaldo, il Fenomeno contro l’Inter
Il 23 dicembre 2007 Ronaldo torna a San Siro per affrontare l’Inter con la maglia del Milan, dopo aver lasciato il Real Madrid l’estate precedente e tornare un’ultima volta in Serie A. E il Fenomeno ci mette appena 40 minuti per colpire la sua ex squadra: su un pallone recuperato da Seedorf, riceve al limite dell’area, si porta sul sinistro e batte Julio Cesar con una conclusione precisa. Il brasiliano non contiene la gioia, festeggia con i compagni e porta le mani all’orecchie per sentire lo stadio e i suoi ex tifosi. Il suo gol vale il momentaneo 0-1, ma non basta al Milan, che nella ripresa subisce la rimonta dell’Inter e perde 2-1. La rete, dunque, non è decisiva per il risultato, ma rappresenta comunque un pesante colpo al cuore per il popolo nerazzurro: a segnare contro l’Inter è uno dei giocatori più iconici mai visti con quella maglia, protagonista di 59 gol in 99 presenze tra il 1997 e il 2002.






