ITALIA-ALGERIA, INIZIANO I MONDIALI DI VOLLEY AL MASCHILE
ITALIA-ALGERIA, INIZIANO I MONDIALI DI VOLLEY AL MASCHILE
Dopo il trionfo di Egonu e compagne, tutti gli occhi sono fissati sui loro colleghi: Michieletto&co. devono difendere il titolo
Il volley italiano ha già conquistato un grande successo, confermando il suo dominio nella versione femminile della disciplina: oro olimpico, vittoria nella Volleyball Nations League e titolo mondiale conquistato domenica. Ora si inizia coi Mondiali maschili, che vedranno l’Italvolley difendere il titolo conquistato tre anni fa. Il debutto è fissato per domenica 14 settembre, alle 15.30.
COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE ALLA PARTITA
L’Italia è campione del mondo in carica, ma è reduce dal bruciante quarto posto alle Olimpiadi. Gli azzurri sembrano essersi subito ripresi psicologicamente e hanno chiuso secondi nella Volleyball Nations League disputata quest’anno.
Di fronte ci sarà un’Algeria che non è certamente abituata a questi palcoscenici. Ha disputato una sola Olimpiade (1992) e torna ai Mondiali dopo ventisette anni. I Fennec non accedevano infatti al torneo dal 1998: questa sarà la loro terza partecipazione.
IL PUNTO SULL’ITALIA
L'Italvolley di Fefé De Giorgi non è riuscita a sfatare il tabù olimpico, chiudendo in quarta posizione, e prova a riscattarsi nei Mondiali. Gli azzurri disputano quest’edizione del torneo da campioni in carica, vicecampioni d’Europa e vicecampioni della Volleyball Nations League 2025. Un tris di podi che fa ben sperare per il loro cammino iridato, a maggior ragione con quella sfida da completare: bissare la vittoria ottenuta dalle ragazze nell’edizione femminile. L'Italia sfiderà Algeria, Belgio e Ucraina nel suo girone: passano agli ottavi le prime due.
IL PUNTO SULL’ALGERIA
Di fronte c’è una formazione che vive un sogno iridato, ma è senza dubbio il fanalino di coda del girone. L’Algeria infatti ha ottenuto la qualificazione ai Mondiali solo per la terza volta e solo per l’allargamento a 32 squadre. I nordafricani mancavano dalla rassegna iridata dal 1998, hanno disputato una sola Olimpiade (Barcellona 1992) e non vantano stelle o nomi di spicco impegnati nei grandi campionati. Sulla carta, l’Italia non dovrebbe avere patemi d’animo.






