Italia-Belgio: Van Bommel il primo avversario del nuovo corso Mancini
Primo impegno ufficiale degli Azzurri dopo la mancata qualificazione al Mondiale: il ciclo Mancini bis riparte dal Belgio del neo tecnico Van Bommel.
Come arriva l’Italia

Ancora fresca la cicatrice del fallimento che ha visto la nostra Nazionale mancare per la terza volta di fila la qualificazione al Mondiale. Sulla panchina azzurra, dopo varie vicissitudini, è tornato Roberto Mancini, colui che ha portato in bacheca l’ultimo trofeo nel 2021. Per il tecnico di Jesi, quella contro il Belgio, sarà la panchina numero 61 da CT dell’Italia: solo Vittorio Pozzo (95) ed Enzo Bearzot (88) ne hanno collezionate di più. Inoltre, Mancini è anche il terzo allenatore, con almeno 30 panchine, con la più alta percentuale di vittorie (61%) nella storia dell’Italia, dietro a Vittorio Pozzo e Arrigo Sacchi.
Come arriva il Belgio

A differenza dell’Italia, i Diavoli Rossi al Mondiale hanno partecipato, anche se l’esperienza ha lasciato qualche strascico di delusione. Dopo la spedizione americana, si sono separate le strade con il tecnico Rudi Garcia, sostituito da Mark Van Bommel. Dopo un avvio a rilento, pur avendo vinto il proprio girone con 5 punti in virtù di una miglior differenza reti nei confronti dell’Egitto, il Belgio è stato sconfitto dalla Spagna ai quarti di finale dopo aver superato Senegal e Stati Uniti tra sedicesimi e ottavi.
Probabili formazioni
La nuova Italia dovrebbe ripartire dalle sue certezze anche se, con 34 giocatori convocati e 4 partite da disputare in undici giorni, è lecito attendersi che Mancini possa ricorrere ad alcuni esordienti, nove in totale nel gruppo scelto dal CT. Tra i pali pochi dubbi su Donnarumma; dietro, in quello che sarà probabilmente un 4-3-3, potrebbero trovare spazio Di Lorenzo, Mancini, Bastoni e Calafiori, con Barella e Tonali a formare un centrocampo che potrebbe vedere la presenza di Romano, una delle più liete sorprese di questo avvio di Serie A. In avanti, probabile l’utilizzo di Raspadori e Vergara sugli esterni, mentre come riferimento centrale fiducia a Pio Esposito, che ha però la concorrenza di Kean e Scamacca. L’attaccante dell’Inter ha realizzato cinque gol in nove partite con l’Italia; l’ultimo giocatore che ha segnato più reti nelle sue prime dieci presenze con gli Azzurri è stato Salvatore Schillaci.
Italia (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Mancini, Bastoni, Calafiori; Tonali, Romano, Barella; Vergara, Esposito, Raspadori.
Mark Van Bommel dovrebbe mantenere l’assetto tattico del suo predecessore, schierando quindi i Diavoli Rossi secondo i canoni del 4-2-3-1. Davanti a Lammens potrebbe trovare spazio il milanista De Winter in coppia con Debast, mentre Castagne, altra vecchia conoscenza della nostra Serie A, agirà sulla destra con De Cuyper sul lato opposto. La mediana sarà presidiata da Tielemans, che farà coppia con Lavia, mentre Godts, Lukebakio e De Bruyne sono i favoriti per agire alle spalle di De Ketelaere. Il classe 2001 dell’Atalanta ha segnato tre reti nelle sue ultime due presenze con il Belgio.
Belgio (4-2-3-1): Lammens; Castagne, De Winter, Debast, De Cuyper; Tielemans, Lavia; Godts, Lukebakio, De Bruyne; De Ketelaere.
Pronostico
Per la 900ª gara della sua storia, l’Italia parte leggermente favorita. Gli Azzurri sono rimasti imbattuti nelle ultime cinque sfide contro il Belgio, perdendo l’ultima volta nel novembre 2015 in amichevole a Bruxelles. In 13 delle 14 partite disputate in territorio italiano, invece, l’Italia ha sempre evitato la sconfitta. L’unico ko risale al 1999. Roberto Mancini intende partire con il piede giusto: nella sua precedente gestione gli Azzurri vantavano una media realizzativa di 2.02 gol a partita, la più alta per un singolo CT dell’Italia a partire dagli anni 2000.
In generale, l’Italia ha vinto nove degli ultimi 11 match, nei quali ha sempre trovato la via della rete. Nella sfida di venerdì sera all’Olimpico, la Nazionale punta a ripartire dopo l’ennesima delusione mondiale e porre le basi per una nuova fase, facendo leva sulle certezze di un gruppo chiamato a ritrovare la propria identità







