Junior Messias, dalla Serie C alla Serie A: la scalata di un talento tardivo
Dal lavoro come fattorino ai campi dilettantistici, poi la Serie C con il Gozzano e il doppio salto fino al Milan: la storia di Messias è una delle più sorprendenti del calcio italiano contemporaneo.
Junior Messias non ha seguito il percorso tradizionale di un calciatore professionista. Arrivato in Italia dal Brasile nel 2011, ha trascorso i primi anni lavorando come fattorino per un commerciante di elettrodomestici e giocando nel tempo libero nei tornei amatoriali UISP di Torino. La sua carriera professionistica è iniziata soltanto a 24 anni, con il Casale in Eccellenza. Da lì, però, la scalata è stata rapidissima: Serie D con il Chieri, ancora Serie D e poi Serie C con il Gozzano, quindi la Serie B e la Serie A con il Crotone. Il resto è storia: il Milan, lo Scudetto e una carriera nel massimo campionato costruita quasi tutta dopo i 29 anni.
Dall’Eccellenza alla Serie C: la scalata comincia a 24 anni
La prima stagione di Messias nel calcio organizzato è quella 2015/16 con il Casale. L’attaccante brasiliano segna ben 21 gol in 32 presenze in Eccellenza, numeri che gli valgono il salto al Chieri. Anche in Serie D conferma immediatamente le proprie qualità: 14 reti in 33 partite nel 2016/17. Il passaggio al Gozzano rappresenta il successivo gradino. Nel 2017/18 contribuisce alla promozione del club in Serie C con quattro gol in campionato, ai quali aggiunge una rete nei playoff.
Il debutto tra i professionisti arriva quindi nella stagione 2018/19. Messias disputa 32 partite di Serie C con il Gozzano, segnando quattro gol, e aggiunge una rete in Coppa Italia di categoria. In poco più di tre anni è passato dall’Eccellenza al professionismo, dopo essere entrato nel calcio che conta quando aveva già superato i 25 anni.
Crotone, il doppio salto fino alla Serie A
Il vero punto di svolta arriva nell’estate 2019, quando il Crotone lo porta in Serie B. Anche qui Messias impiega pochissimo a imporsi: 34 presenze e sei gol nella stagione 2019/20, conclusa con la promozione dei calabresi in Serie A. Il brasiliano si ritrova così nel massimo campionato appena un anno dopo essere arrivato dalla Serie C.

L’esordio in Serie A arriva nella stagione 2020/21 e Messias diventa uno dei protagonisti del Crotone, nonostante la retrocessione della squadra. Chiude il campionato con 36 presenze e nove gol, per un totale di 15 reti in 70 partite di campionato nelle due stagioni con i calabresi. A quel punto il suo percorso non è più una semplice favola: il rendimento ai massimi livelli convince il Milan a puntare su di lui.
Il Milan e lo Scudetto: dalla Serie C alla vetta d’Italia
Nell’estate 2021 Messias approda al Milan in prestito con obbligo di riscatto. Il salto è enorme: nel giro di pochi anni passa dai campi dell’Eccellenza piemontese alla Champions League. La prima stagione in rossonero si chiude con cinque gol in 26 presenze in Serie A, più una rete in Champions League. Soprattutto, arriva il primo grande trofeo della sua carriera: lo Scudetto 2021/22.
Il Milan lo riscatta nell’estate 2022 e Messias disputa un’altra stagione da protagonista, con cinque reti in 25 partite di campionato e un gol in Champions League. In totale lascia il club dopo 68 presenze ufficiali, 12 gol e uno Scudetto. La parabola è ormai completa: a 31 anni, un giocatore che soltanto pochi anni prima militava in Serie D ha giocato nella massima competizione europea e conquistato il più ambito titolo italiano.
Genoa e la seconda vita in Serie A
Dopo l’esperienza al Milan, Messias resta in Serie A con il Genoa, inizialmente in prestito nella stagione 2023/24 e poi a titolo definitivo. Nella sua prima annata rossoblù realizza un gol in 18 presenze, mentre nelle stagioni successive continua a essere utilizzato come esterno offensivo e seconda punta. Complessivamente, il suo percorso in Serie A ha ormai superato le 140 presenze, impreziosite da 20 gol e 10 assist. La sua storia, però, va oltre i numeri. Messias rappresenta uno dei casi più particolari del calcio italiano moderno: non un talento cresciuto nei grandi settori giovanili, ma un giocatore arrivato al professionismo tardi, dopo anni di lavoro e calcio amatoriale. Dal Casale al Chieri, dal Gozzano al Crotone, fino al Milan e allo Scudetto: una scalata costruita gradino dopo gradino, iniziata quando per molti coetanei la carriera professionistica era già cominciata da tempo.






