L’Italia non è solo Sinner: Berrettini e Cobolli protagonisti a Wimbledon
Primo turno dai due volti per il tennis italiano a Wimbledon: Berrettini elimina Wawrinka, Cobolli continua la sua crescita, mentre Darderi e Arnaldi escono subito di scena.
Il Wimbledon 2026 dell’Italia non si esaurisce con Jannik Sinner, già approdato al terzo turno dopo la vittoria in tre set su Nuno Borges e ancora principale candidato azzurro alla vittoria finale. Alle sue spalle, infatti, il movimento italiano continua a essere protagonista con risultati importanti, tra chi avanza e continua così a sognare e chi invece è costretto a lasciare Londra troppo presto.
Berrettini, impresa al debutto e subito Fils nel mirino
Matteo Berrettini ha inaugurato il suo Wimbledon con una delle partite più intense del primo turno, superando Stan Wawrinka al termine di un match lunghissimo e costantemente in equilibrio. L’azzurro ha dovuto inseguire dopo aver perso il primo set, ma ha poi ribaltato la sfida imponendosi in quattro parziali tutti decisi al tie-break, in una prova di resistenza mentale da grande campione.
Per Berrettini si tratta della settima partecipazione nel tabellone principale del singolare maschile a Wimbledon, dove il suo miglior risultato resta la finale del 2021 persa contro Novak Djokovic. Il successo contro lo svizzero rappresenta inoltre la prima vittoria ATP sull’erba da Wimbledon 2024, quando aveva superato Márton Fucsovics all’esordio.
Il successo vale anche la 15ª vittoria in carriera ai Championships, un dato che lo colloca tra i più produttivi italiani a Londra: rispetto a Wimbledon, tra gli Slam, ha infatti fatto meglio solo agli US Open (18 vittorie complessive). Ora lo attende una sfida di alto livello contro Arthur Fils, numero 24 del ranking ATP, banco di prova significativo per misurare le ambizioni del romano.
La costante crescita di Cobolli: ottima prova contro Navone
Flavio Cobolli continua invece a confermarsi come una delle certezze emergenti del tennis italiano. Il romano ha esordito con una vittoria sofferta ma pesante contro l’argentino Navone, in un match complicato anche dalle condizioni atmosferiche che ha costretto alla sospensione e alla ripresa nel giorno successivo, risolto poi al termine di quattro set molto combattuti.

Per Cobolli si tratta della terza presenza nel main draw di Wimbledon, dove lo scorso anno aveva raggiunto i quarti di finale, fermandosi solo contro Novak Djokovic. Un risultato che gli ha permesso di rientrare in un gruppo ristretto di giocatori capaci di centrare almeno due quarti di finale Slam tra Roland Garros e Wimbledon negli ultimi vent’anni.
Il suo rendimento sull’erba conferma la sua crescita: 10 vittorie e 8 sconfitte a livello ATP, con una solidità sempre maggiore anche nei match di esordio nei tornei del Grande Slam. Cobolli ha infatti vinto nove delle ultime dodici partite d’esordio nei Major, comprese le tre più recenti di Wimbledon, segnale di una continuità ormai consolidata.
Darderi e Arnaldi, due pesanti eliminazioni al primo turno
Si interrompe invece subito il cammino di Luciano Darderi e Matteo Arnaldi, due degli azzurri tra i più positivi degli ultimi mesi, protagonisti di buone prestazioni tra gli Internazionali di Roma e il Roland Garros. L’italo-argentino è stato sconfitto in tre set da Ethan Quinn, senza riuscire a trovare continuità nei momenti decisivi del match, chiuso 7-6, 7-5, 6-2. Più combattuta la sfida di Matteo Arnaldi, eliminato da Quentin Halys al termine di quattro set (6-3, 1-6, 6-7, 3-6). Il ligure aveva iniziato bene aggiudicandosi il primo parziale, salvo poi spegnersi gradualmente e cedere alla distanza, lasciando così il torneo al primo turno.







