MONDIALI, IL PUNTO DELLE QUALIFICAZIONI EUROPEE A UN MESE DALLA FINE
Restano due giornate e tanti i posti da assegnare: sempre più certi i playoff per l’Italia
Con la fine della sosta per le Nazionali di ottobre, si può già tracciare un bilancio più preciso dei gironi delle qualificazioni europee e capire chi, alla fine, andrà ai Mondiali e chi no. Chi farà gli spareggi? Chi è già fuori e chi è con un piede e mezzo a casa? Ecco il recap a 180 minuti dalla fine.
Italia, playoff quasi inevitabili. Manca poco a Svizzera, Francia, Olanda, Spagna e Portogallo
Andando in ordine di girone, si parte dal Gruppo A, uno dei più incerti: con 9 punti, Germania e Slovacchia guidano il raggruppamento davanti all’Irlanda del Nord, a quota 6, con il Lussemburgo a quota 0 e già fuori. I tedeschi sono quelli messi meglio perché sfideranno proprio il fanalino di coda nel prossimo turno, nel quale potrebbero pure blindare almeno il playoff. La qualificazione, in ogni caso, si deciderà all’ultima, con Germania-Slovacchia del 17 novembre.
Nel gruppo B, la Svizzera è a 10 punti ed è già certa almeno dello spareggio, ma se la vedrà nel prossimo turno in casa con la Svezia che, invece, è più fuori che dentro avendo un solo punto. Gli scandinavi sono a -6 dal Kosovo che invece va in Slovenia (a quota 3 e dunque obbligata a vincere. L’ultima sfida tra Svizzera e Kosovo potrebbe decidere chi andrà direttamente al Mondiale. Decisamente meno incerto il gruppo C: a quota 10, Danimarca e Scozia si giocano il primo posto e molto dirà lo scontro diretto dell’ultima giornata.
Nel gruppo D, la Francia può chiudere i conti battendo l’Ucraina in casa, mentre l’Islanda deve sperare nei transalpini per restare in corsa per lo spareggio. Incastri complicati, ma non impossibili, pure nell’E, dove alla Spagna basta una vittoria in Georgia e un mancato trionfo della Turchia con la Bulgaria. Calhanoglu e Yildiz, con molta probabilità, giocheranno lo spareggio. A un passo dal Mondiale, invece, CR7: il Portogallo è a +5 sul secondo posto e con una vittoria in Irlanda chiude i conti con 90 minuti d’anticipo.
Nei gironi a 5 squadre, c’è più incertezza: il gruppo G vede l’Olanda prima a +3 sulla Polonia e con lo scontro diretto nel prossimo turno. Una vittoria porta gli Oranje al Mondiale, con Lewandowski (che potrebbe saltare le due sfide) chiamato a inseguire. Nell’H, l’Austria ha mancato il match point ma resta padrona del suo destino, soprattutto perché nel prossimo turno sfida Cipro con Bosnia (13 punti) e Romania (10) che si affrontano direttamente. L’I è il girone dell’Italia: siamo matematicamente ai playoff ed è lì che probabilmente finiremo, con la Norvegia direttamente al Mondiale. Infine, J, H e L: il Belgio può chiudere i conti in Kazakistan, mentre l’Inghilterra è l’unica già qualificata in Stati Uniti, Canada e Messico. Croazia e Repubblica Ceca, invece, sono un po’ come Norvegia e Italia.
Sorprese dagli altri continenti: Cannavaro con l’Uzbekistan, storica Capo Verde
Intanto, sono 28 le Nazionali già qualificate al Mondiale: spiccano le tre organizzatrici e le Sudamericane, ma le grandi sorprese arrivano dagli altri continenti. Prima, storica volta per Capo Verde, il Sudafrica torna non da Paese organizzatore (com’era invece stato nel 2010). In più, c’è l’Uzbekistan di Fabio Cannavaro. Sarà insomma una manifestazione con tanti volti nuovi e motivi d’interesse. Ma mancano ancora 20 squadre e inevitabilmente tra queste bisogna necessariamente trovare l’Italia, perché un terzo Mondiale senza gli Azzurri sarebbe a dir poco disastroso per il nostro movimento calcistico e non solo.









