NUOTO, IL RIEPILOGO DEI MONDIALI DELL’ITALIA: BENE I TUFFI E LE ACQUE LIBERE
Domenica 3 agosto si è chiusa una tre settimane molto intensa a Singapore in occasione dei Mondiali di nuoto. Dalle acque libere alla pallanuoto fino alle gare in vasca, è stato quasi un mese che ha regalato diverse soddisfazioni, ma anche delusioni, all’Italia. Andiamo a vedere il riepilogo.
Mondiali di nuoto, il bilancio
Partiamo sicuramente da ciò che interessa di più: il numero di medaglie. L’Italia ha chiuso con 19 medaglie, frutto di 2 ori, 11 argenti e 6 bronzi. Un buon bottino se si considera che l’edizione di Singapore, per gli azzurri, è stata un’edizione record in un numero: quello di finali disputate. Ben 25, un traguardo mai raggiunto prima dalla nostra spedizione. Un dato certamente positivo, bilanciato però dai “soli” due ori ottenuti: uno in vasca con Simone Cerasuolo nei 50 rana, l’altro dai tuffi con Chiara Pellacani e Matteo Santoro dai tuffi, nel sincronizzato misto da 3 metri. Poi tanti secondi posti, provenienti soprattutto dalle acque libere.
- Ginevra Taddeucci
- Chiara Pellacani
Ecco, proprio da tuffi e acque libere sono arrivate le migliori notizie per l’Italia. Gli azzurri hanno conquistato sei argenti nella prima settimana di nuoto non in vasca, con tre secondi posti di Ginevra Taddeucci, due di un sempreverde Gregorio Paltrinieri e la 4x1500 mista. Poi, i trampolini con tante soddisfazioni e una super Chiara Pellacani che, oltre al già menzionato oro, si è presa due bronzi nel trampolino da 3 e un metro. Certamente altri grandi risultati sono arrivati in vasca, con Simona Quadarella prima delle umane nei 1500 ma anche negli 800, con il record europeo e il quarto posto dietro Ledecky, Pallister e McIntosh. Bene anche Martinenghi, da potenziale squalificato in semifinale ad argento olimpico, e Ceccon, che tuttavia è rimasto comunque deluso da se stesso e anche dalle staffette, vero neo di quest’edizione. Bene, infine, il nuoto artistico con una super Lucrezia Ruggiero e Filippo Pelati.
Chi però ha deluso più di tutti è stata la pallanuoto. E non tanto nel torneo femminile, dove il ricambio generazionale era inevitabile e dunque non ci si aspettavano risultati brillanti, quanto nel torneo maschile, dove il Settebello poteva almeno andare a medaglia e invece è stato eliminato ai quarti dopo una pessima partita con la Grecia (17-11). Una volta eliminate ai quarti, le due Nazionali hanno perso di motivazioni forti e in quel senso si può leggere il doppio settimo posto ottenuto. Ma sono due piazzamenti uguali con significati totalmente diversi.









