POGACAR NELLA STORIA, VINCE LA MILANO-SANREMO E ANNUNCIA: “LA MIA OSSESSIONE È FINITA”
"Pogacar conquista finalmente la Milano-Sanremo dopo anni di tentativi falliti."
È stata una vittoria attesa, voluta e inseguita quella di Tadej Pogacar, che ha sofferto le pene dell’inferno per fare propria una corsa che proprio non era adatta alle sue caratteristiche. La Milano-Sanremo, gara imprevedibile che ha avuto vincitori di ogni sorta, è diventata sua sabato dopo un lungo inseguimento e uno sprint a due con Pidcock. Grande entusiasmo per lo sloveno, che ora inseguirà la Roubaix.
L’ATTACCO E LO SPRINT: POGACAR VINCE LA MILANO-SANREMO
"Dopo anni di tentativi, Pogacar riesce a imporsi grazie a un attacco decisivo e a uno sprint vincente."
I suoi precedenti tentativi non erano andati a buon fine: quinto posto nel 2022, quarto nel 2023, terzo nel 2024 e nel 2025. La Milano-Sanremo era diventata un’ossessione per Tadej Pogacar, che aveva visto trionfare i suoi rivali troppe volte e non era mai riuscito a fare davvero la differenza sulla Cipressa e sul Poggio, salite troppo “semplici” per liberare la piena potenza del suo motore.
La storia è cambiata sabato, nonostante quella caduta prima della Cipressa. Pogacar è rientrato, ha scalato il gruppo e poi ha attaccato in salita: solo van der Poel e Pidcock sono rimasti al suo fianco, prima che l’olandese cedesse sul Poggio. Tadej non è riuscito a staccare l’inglese, ma l’ha sconfitto allo sprint: vittoria in volata e Milano-Sanremo allo sloveno, che ora insegue un nuovo sogno.
POGACAR, LA CACCIA AL RECORD E L’ANNUNCIO: “FINITA UN’OSSESSIONE, NON TORNERÒ SEMPRE QUI”
"Il trionfo avvicina Pogacar al record assoluto e chiude un capitolo della sua carriera."
Tadej Pogacar è infatti arrivato a 11 vittorie complessive nelle classiche monumento ma, soprattutto, ha vinto quattro corse su cinque: Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre, Liegi-Bastogne-Liegi e Lombardia. Gli manca solo la Parigi-Roubaix, chiusa l’anno scorso al secondo posto, per eguagliare il trio dei record: Eddy Merckx (19 successi), Rik van Looy e Roger De Vlaeminck, che hanno vinto tutte le classiche storiche.
Pogi inseguirà dunque ancora la Roubaix e, intanto, ha lasciato intendere che non correrà più con frequenza quella Milano-Sanremo che gli era sfuggito tante volte. Era già stato chiaro nel pre-gara (“Vorrei avere questa settimana libera”) e l’ha ribadito dopo il successo: “Mi mancherà l’ossessione di dover tornare sempre qui, ma finalmente non dovrò venire ad allenarmi a Sanremo due volte a settimana (ride, ndr). Gli allenamenti sono troppo rischiosi, l’Italia è dura e pericolosa per i ciclisti. È un sollievo aver vinto questa corsa”.
IL NOSTRO PUNTO DI VISTA
"Quando vinci anche ciò che non è fatto per te, entri nella storia."
La vittoria di Pogacar alla Milano-Sanremo rappresenta uno dei momenti più simbolici della sua carriera, perché arriva in una corsa che sembrava non adattarsi alle sue caratteristiche. Il successo dimostra ancora una volta la capacità dello sloveno di reinventarsi e di superare i propri limiti, completando quasi il dominio nelle classiche monumento. Ora l’obiettivo è chiaro: la Parigi-Roubaix, l’ultimo tassello per entrare definitivamente nella leggenda del ciclismo.
Con questa vittoria si chiude un’ossessione e si apre una nuova sfida, che potrebbe consacrare Pogacar tra i più grandi di sempre.









