SIGHEL: “ARIANNA FONTANA? E CHI LA CONOSCE”
"Dietro l’oro olimpico emerge una frattura personale che incrina l’equilibrio dello short track azzurro."
Nonostante insieme abbiano conquistato uno storico oro nella staffetta mista dello short track, non corre buon sangue tra Pietro Sighel e la leggenda Arianna Fontana, che dopo l’argento nel singolare si è laureata atleta italiana con più medaglie nella storia delle Olimpiadi Invernali, insieme ovviamente ad Edoardo Mangiarotti. Eppure, Sighel dimostra che essere compagni di squadra non vuol dire per forza avere un ottimo rapporto.
SIGHEL: “BRAVE LE NOSTRE ATLETE CHE SONO CRESCIUTE SENZA DI LEI”
"Sighel attacca frontalmente Fontana, mettendo in discussione il suo ruolo all’interno del gruppo."
Intervistato da La Repubblica, Sighel ha parlato di Arianna Fontana e del suo record. Prima dell’argento, quando ancora non era sicuro, gli è stata fatta la domanda, e lui non ha di certo tirato il freno a mano al momento di rispondere: “"Ma chi la conosce, Arianna Fontana? Da otto anni si allena all'estero, ha scelto così. Di sicuro, con lei non siamo una squadra, a parte i due minuti e mezzo in pista. Quelle davvero brave sono le nostre ragazze, che hanno saputo fare squadra e crescere anche senza di lei".
Che i rapporti non siano ottimi è dovuto anche al fatto che nel 2019 Arianna Fontana accusò due colleghi di averla volontariamente fatta cadere in allenamento. Accuse che non portarono a nessuna condanna e, anzi, all’assoluzione nel 2024. Anche di questo ha parlato Sighel: "È finita come doveva finire, anzi non doveva nemmeno cominciare: i due ragazzi sono stati assolti per non aver commesso il fatto".
IL COMMENTO SULL’ESULTANZA E L’OBIETTIVO DI DARE VISIBILITÀ ALLO SHORT TRACK
"Sighel difende la sua esultanza e rilancia la missione di rendere popolare lo short track in Italia."
Infine, un commento sull’esultanza sul traguardo: Sighel è infatti stato l’ultimo della staffetta, ed è dunque stato lui a tagliare il traguardo per primo per regalare l’oro all’Italia. E l’ha fatto di spalle, ma senza voler prendere in giro nessuno: “Non volevo mancare di rispetto a nessuno. Solo degli idioti possono pensare che fosse una presa in giro. Il mio sport ha bisogno di visibilità: voglio portarlo nelle case degli italiani come fece Valentino Rossi con le moto. È il mio idolo assoluto".
IL NOSTRO PUNTO DI VISTA
"Le medaglie uniscono in pista, ma fuori serve molto di più per fare davvero squadra."
L’oro olimpico nella staffetta mista non è bastato a ricucire uno strappo evidente all’interno dello short track azzurro. Le parole di Sighel fotografano una frattura personale e sportiva con Arianna Fontana, tra accuse passate, allenamenti lontano dall’Italia e una convivenza limitata alla pista. Il successo resta storico, ma il clima interno appare tutt’altro che disteso. Allo stesso tempo, Sighel rivendica la propria personalità, difende la sua esultanza e rilancia un obiettivo ambizioso: trasformare lo short track in uno sport capace di conquistare il grande pubblico italiano.








