Sinner supera dubbi e tensioni al primo turno: adesso può iniziare, sul serio, il suo Wimbledon
Con un po’ più di fatica di quante ce ne si potesse aspettare Jannik Sinner supera Kecmanovic e accede al secondo turno di Wimbledon
Non si può negare che non ci fossero dubbi sulle condizioni, fisiche e mentali, di Sinner alla vigilia del primo turno di questa edizione 2026 di Wimbledon. Dubbi che lo stesso tennista italiano ha palesato di avere, ma che allo stesso tempo ha ammesso di aver superato.
La partita con Kecmanovic
Come accennato, la partita è stata tutto’altro che semplice, iniziata anche parecchio in salita con il primo set perso per 4-6. Una tensione evidente ed una rigidità inusuale emersa fin dai primi colpi. Dopo la timidezza iniziale superata, Sinner è poi tornato ai suoi livelli nel secondo set, battendo il serbo senza grossi problemi, anzi anche con una discreta velocità. Come accade però spesso in queste circostanza, per tornare al 100% bisogna sudare ed è esattamente quello che succede nel terzo set, durissimo, equilibrato, sentito e alla fine perso, per un’unghia. E no, non è solo un modo di dire, ma anche l’espressione perfetta che descrive un altro sfortunato problemino fisico del numero 1 al mondo, questa volta alle prese con un’unghia sanguinante che gli ha dato non poco fastidio. Nonostante ciò, superato l’ennesimo ostacolo e rientrato il problema fisico, Jannik è salito in cattedra e ha archiviato la partita con due set consecutivi vinti 6-4 e 6-3. Una vittoria meritata e sofferta, arrivata più contro se stesso che contro Kecmanovic, artefice comunque di una prestazione onorevole.

Ciò non è bastato però contro un Sinner, come detto, completamente rinvigorito nel finale di partita, più consapevole dei propri mezzi, ma anche degli attuali punti deboli. Ancora una volta aggrappatosi al suo servizio nei momenti più complicati, con 31 aces collezionati e con un nuovo record scalfito nella pietra in una partita dispendiosa, la terza più lunga della storia dell’italiano a Wimbledon.
Insomma, i dubbi restano, ma allo stesso tempo la fiducia riemerge in vista del prossimo turno, il secondo, raggiunto anche in questo grande slam come accaduto negli ultimi 20. Ad attenderlo c’è Borges.
C’è Borges al secondo turno, ma dove può arrivare Sinner?
Come detto dunque, al secondo turno Sinner dovrà vedersela con Borges, fin qui affrontato e battuto una sola volta in carriera, a Sofia nel 2022 con una vittoria arrivata per 6-3, 6-4. Il portoghese arriva da un primo turno superato in scioltezza contro Boyer in tre set per 6-3, 7-5, 7-5. Ovviamente il numero 48, almeno sulla carta, non dovrebbe rappresentare un pericolo concreto per Sinner che, ancora una volta, soprattutto in questa fase iniziale del torneo di Wimbledon, dovrà vedersela con se stesso e con i dubbi che si porta dietro dalla dolorosa eliminazione al Roland Garros. Una sfida dura per il numero uno, preceduto solo da due giocatori per percentuale di vittorie complessive negli ATP (81,4%). Una macchina da guerra che tra l’altro vanta la migliore percentuale (92,7%, 38-3) di vittorie a livello ATP in questa stagione. Il tabellone, almeno fino agli ottavi non è proibitivo, poi si inizierà a fare sul serio con potenziali avversari del calibro di Jodar, Darderi e Medvedev, fino alla possibile semifinale con Djokovic e Aliassime tra i principali candidati a parteciparvi. Dall’altro lato del tabellone la minaccia principale, ossia Zverev, insieme anche a Berrettini e Cobolli. Non sarà facile, ma una cosa è certa, se Sinner fa il Sinner, il titolo è ancora una volta alla sua portata.







