Statistiche Serie A, Malen e Dybala volano: Lautaro c’è, sorpresa Palmisani
Gol, tiri, occasioni create, parate e cartellini: i numeri delle prime giornate fotografano chi sta incidendo di più e chi, invece, deve ancora cambiare passo.
Dopo le prime giornate di Serie A, le statistiche individuali iniziano a delineare gerarchie e rendimenti più o meno positivi. Non ci sono soltanto gol e assist: volume di tiri, precisione, occasioni create, dribbling, falli e ammonizioni, insieme alle parate dei portieri, offrono una fotografia più completa del rendimento del torneo in corso. Alcuni giocatori stanno rispettando le aspettative, altri stanno sorprendendo, altri ancora stanno accumulando segnali che meritano di essere monitorati in vista di ciò che verrà dopo la sosta
Dybala crea, Malen finalizza
Il nome più evidente sul fronte offensivo è quello di Donyell Malen, già a quota sei gol, più di chiunque altro nel campionato. L’attaccante ha calciato 20 volte, con ben 10 conclusioni nello specchio: metà dei suoi tiri, quindi, ha trovato la porta. Subito dietro c’è un altro volto importante della produzione offensiva: Paulo Dybala ha creato 22 occasioni, il dato più alto del campionato, e ha già fornito quattro assist, anche in questo caso il miglior valore individuale. La Joya ha aggiunto 18 tiri, confermando una centralità nel gioco della Roma che va oltre l’ultimo passaggio.
Lautaro, volume alto ma precisione da migliorare

Lautaro Martínez ha già segnato quattro volte, ma è soprattutto il volume di conclusioni a renderlo interessante: 22 tiri complessivi, secondo miglior dato del campionato al momento, al pari di Franco Mastantuono e alle spalle soltanto dei 27 di Nico Paz. Di questi, però, soltanto sei hanno centrato lo specchio. Il confronto con Donyell Malen, capocannoniere del torneo con sei gol, evidenzia proprio questo margine di crescita: l’attaccante dell’Inter calcia con grande frequenza, ma trasforma in tiri nello specchio meno di un terzo delle proprie conclusioni, contro le 10 in porta su 20 tentativi dell’olandese.
Occhio a sottovalutarli
Tra i giocatori con numeri importanti ma una produzione realizzativa ancora contenuta spicca Armand Laurienté: il giocatore del Sassuolo ha calciato 19 volte, quinto dato del campionato, ma soltanto cinque conclusioni sono finite nello specchio e il francese è ancora a quota zero gol, con un solo assist. Anche Nico Paz ha già messo insieme 27 tiri, più di chiunque altro, ma soltanto cinque nello specchio e un gol. Sul fronte della creazione di palle-gol, Giacomo Calò ha prodotto 21 occasioni, secondo miglior dato della Serie A alle spalle delle 22 di Dybala, ma ha fornito un solo assist. Occhio anche a Alieu Njie: tra Torino e Fiorentina ha fornito ben 10 occasioni per i compagni, ma nessuna di questa si è trasformata in un passaggio vincente.
Gialli, quattro giocatori già al limite
Sul piano disciplinare, il dato da tenere d’occhio è quello dei quattro giocatori già saliti a tre ammonizioni: Danilo Veiga, Gabriele Bracaglia, Leo Ostigard e Joel Schingtienne. Subito sotto c’è un gruppo molto più ampio a quota due, nel quale compare anche Lautaro Martínez. Per chi legge le statistiche individuali, i cartellini si incrociano con un altro indicatore interessante: i falli fatti. La classifica è guidata da Lewis Ferguson con 13 falli, davanti a Lennon Miller e Douglas Luiz a quota 12. Anche Francisco Conceicao, Oliver Provstgaard e Antoine Hainaut, tutti a 11, risultano molto coinvolti nei duelli.
Palmisani, il muro del Frosinone

Tra i portieri, Lorenzo Palmisani si sta ritagliando un ruolo centrale nel buon avvio del Frosinone. Ha già effettuato 21 parate, terzo miglior dato al pari di Mandas e Corvi (meno solo di Falcone con 27 e di Carnesecchi con 25), con una percentuale di riuscita dell’84%. Ancora più significativo è il confronto tra gol subiti e qualità delle conclusioni affrontate: Palmisani ha incassato quattro reti a fronte di 6.98 Expected Goals on Target Conceded, con una differenza positiva di 2.98. È un indicatore che misura quanto il portiere stia contribuendo a “limitare i danni” rispetto a quanto suggerirebbero i tiri nello specchio affrontati e questo dato colloca l’estremo difensore del Frosinone al secondo posto, dietro soltanto a Mandas (3.44).
Troppi errori per Thiam: cambiano le gerarchie tra i pali del Monza
Sul fronte opposto c’è Demba Thiam. Il portiere del Monza ha raccolto appena quattro parate in tre presenze, con una percentuale di riuscita del 36.36%, e ha subito sette gol a fronte di 4.79 xGOT concessi: la differenza di -2.21 è una delle più negative tra i pari ruolo di questo torneo. Il rendimento si è riflesso anche sulle gerarchie: Juric ha scelto di affidare la porta a Noel Tornqvist contro il Sassuolo, con Thiam finito in panchina dopo le incertezze delle partite precedenti.






