I DOMINATORI DELLE 500: QUANDO I PILOTI GUIDAVANO PUROSANGUE IMBIZZARRITI
Prima della MotoGP, prima dell'elettronica sofisticata, prima delle appendici aerodinamiche.
C'era la classe 500.
La categoria regina del motociclismo fino al 2001, un'epoca in cui le moto non si guidavano semplicemente: si domavano.
Motori due tempi brutali, oltre 180 cavalli su poco più di 130 kg, erogazioni violente e ciclistiche nervose.
Chi saliva su quelle moto sapeva una cosa: ogni curva era una sfida.
E chi riusciva a restare in sella diventava una leggenda.
Le moto che hanno fatto la storia
Le regine dei Gran Premi erano macchine diventate iconiche.
Tra le più leggendarie:
- Honda NSR 500
- Yamaha YZR 500
- Suzuki RGV 500 Gamma
- Cagiva C 500
Moto leggere, velocissime, imprevedibili.
Nessun controllo di trazione.
Nessun anti-wheelie.
nessuna aerodinamica sofisticata.
Solo il pilota e la moto.
E in mezzo, il limite.
"Se sbagliavi, la 500 non perdonava."
Le livree che sono entrate nella storia
Ma quelle moto non erano solo velocissime.
Erano anche immediatamente riconoscibili.
Le carene erano dominate dagli sponsor del tabacco:
- Marlboro
- Lucky Strike
- Rothmans
- Camel
- Pepsi
Colorazioni diventate iconiche quanto i piloti che le guidavano.
Il rosso Marlboro della Yamaha.
Il bianco, blu e oro Rothmans della Honda.
Il bianco, rosso e verde Lucky Strike della Suzuki.
"Quelle livree non restavano in pista: finivano nei sogni dei ragazzi."
Le case motociclistiche capirono subito la forza di quell'immaginario.
Così nacquero le versioni replica.
I giovani degli anni '80 e '90 crescevano sognando le stesse grafiche dei Gran Premi.
Le concessionarie si riempirono di moto stradali con livree racing:
- Honda NSR 125 Rothmans
- Yamaha TZR 125 Marlboro
- Suzuki RGV 250 Lucky Strike
Moto pensate per far sentire ogni ragazzo un pilota del mondiale.
Anche i motociclisti più adulti cercavano quella stessa emozione.
L'epoca degli sponsor del tabacco
Per oltre vent'anni il motociclismo mondiale è stato visivamente legato ai marchi del tabacco.
le livree non erano semplici sponsorizzazioni.
Erano parte dell'identità delle moto.
Poi arrivarono le nuove regolamentazioni europee contro la pubblicità del tabacco.
Nei primi anni 2000 quei marchi scomparvero dalle carene.
E con loro si chiuse un capitolo estetico e culturale del motociclismo.
"Quando sparirono Marlboro e Rothmans, non cambiarono solo le moto: cambiò un'epoca."
Kevin Schwantz, il cowboy della Suzuki
Se si pensa alla spettacolarità della classe 500, il primo nome che viene in mente è spesso il suo.
Kevin Schwantz.
Texano, talento puro, stile di guida aggressivo.
Con la Suzuki RG500 Lucky Strike regalò alcune delle gare più spettacolari della storia.
Frenate al limite, ingressi in curva impossibili, sorpassi da brividi.
"Se riesco a passarti, vuol dire che non sto andando abbastanza forte."
La frase di Schwantz è rimasta nella storia.
Nel 1993 conquistò il titolo mondiale, dopo anni di duelli memorabili con Wayne Rainey.
Wayne Rainey, l'eleganza della Yamaha
Dove Schwantz era istinto, Wayne Rainey era precisione.
Il pilota californiano della Yamaha Marlboro costruì la sua carriera su:
- tecnica impeccabile
- concentrazione assoluta
- costanza straordinaria
Tra il 1990 e il 1992 vinse tre mondiali consecutivi.
"Misano 1993: il giorno che cambiò tutto."
Nel 1993, durante il gran Premio di Misano, Rainey cadde mentre era in testa al campionato.
L'incidente lo lasciò paralizzato dalle gambe.
La sua carriera finì quel giorno.
La sua leggenda no.
Freddie Spencer, "Fast Freddie"
Prima di Rainey e Schwantz c'era lui.
Freddie Spencer.
Il talento americano della Honda NSR 500 Rothmans era soprannominato "Fast Freddie".
Nel 1985 fece qualcosa di irripetibile.
Vinse nello stesso anno:
- il mondiale 500
- il mondiale 250
Un'impresa che ancora oggi nessuno è riuscito a replicare.
"Nel 1985 Spencer fece l'impossibile."
Mick Doohan, il dominatore
Negli anni '90 la classe 500 ebbe un padrone assoluto.
Mick Doohan.
L'australiano della Honda NSR 500 Repsol vinse cinque titoli mondiali consecutivi dal 1994 al 1998.
Il ritorno impossibile: nel 1992 rischiò di perdere una gamba dopo un terribile incidente ad Assen.
Tornò in pista.
E iniziò a vincere come nessuno prima di lui.
"La NSR 500 era una bestia. Doohan imparò a farla obbedire."
Kenny Roberts, l'uomo che cambiò tutto
Prima ancora di loro c'era Kenny Roberts.
Il leggendario "King Kenny" rivoluzionò il motociclismo introducendo lo stile dirt track: moto fatta scivolare e ginocchio a terra.
Con la Yamaha YZR 500 vinse tre mondiali consecutivi:
- 1978
- 1979
- 1980
"Prima di Roberts si guidava in un modo. Dopo Roberts in un altro."
Wayne Gardner, il guerriero australiano
Nel 1987 Wayne Gardner portò l'Australia sul tetto del mondo.
Con la Honda NSR 500 Rothmans conquistò il titolo mondiale diventando il primo campione australiano della classe regina.
Era soprannominato:
"The Wollongong Whiz"
per la sua velocità e il suo stile aggressivo.
Randy Mamola, il pilota del pubblico
Non ha mai vinto il mondiale.
Eppure Randy Mamola è uno dei piloti più amati della storia.
Carisma, spettacolo, sorpassi impossibili.
Mamola era famoso per le impennate dopo il traguardo e per il rapporto straordinario con i tifosi.
"Mamola dimostrò che si può diventare leggenda anche senza un titolo."
Eddie Lawson, "Steady Eddie"
Altro gigante della classe 500.
Eddie Lawson vinse 4 titoli mondiali.
Il suo soprannome era "Steady Eddie", per la sua incredibile regolarità.
Nel 1992 regalò alla Cagiva una vittoria storica nel Gran Premio d'Ungheria.
Una delle imprese più romantiche del motociclismo.
Alex Crivillé, il primo re spagnolo
Nel 1999 Alex Crivillé vinse il mondiale 500 con la Honda.
Fu il primo pilota spagnolo campione del mondo nella classe regina.
Un successo che aprì simbolicamente la strada alla generazione spagnola che oggi domina la MotoGP.
L'ERA DELLE 500 IN NUMERI
Periodo della classe 500:
1978 - 2001
Motori:
2 tempi
Potenza:
oltre 180 CV
Peso:
circa 130 kg
Velocità massima:
fino a 320 km/h
Controlli elettronici:
nessuno
Appendici aerodinamiche:
assenti
I DOMINATORI DELLA 500
Mick Doohan
5 titoli
Eddie Lawson
4 titoli
Wayne Rainey
3 titoli
Kenny Roberts
3 titoli
Kevin Schwantz
1 titolo
Wayne Gardner
1 titolo
Alex Crivillé
1 titolo
L'ultima era dei veri funamboli
Nel 2002 la classe 500 lasciò spazio alla MotoGP.
Arrivarono i 4 tempi, l'elettronica, l'aerodinamica.
Le moto diventarono più sofisticate.
Ma anche diverse.
























