Frosinone vs Juventus: Alvini sfida Spalletti, bianconeri sempre positivi all’esordio
I bianconeri ripartono dallo Stirpe dove la tradizione è favorevole, Frosinone a caccia dell’impresa
Come arriva il Frosinone

La squadra di Alvini torna ad assaporare la Serie A dopo la clamorosa retrocessione di due stagioni fa. I ciociari, reduci da un buon precampionato, hanno inaugurato la stagione con la netta vittoria per 4-1 sulla Juve Stabia nei 32esimi di Coppa Italia. L’esordio non è certamente tra i più agevoli, contro una Juventus mai battuta nei 9 precedenti incroci. Inoltre, il Frosinone ha perso tutte e tre le partite disputate alla prima giornata di Serie A.
Come arriva la Juventus

Il deludente finale della scorsa stagione servirà da stimolo alla Juventus di Spalletti per iniziare il nuovo campionato con il piede giusto. I bianconeri hanno concluso la scorsa Serie A con una sola vittoria nelle ultime cinque partite, rendimento che è costato l’obiettivo Champions. A prescindere da ciò, la Vecchia Signora raramente stecca la partenza: in 13 delle ultime 15 partite d’esordio, Madama ha ottenuto il bottino pieno. L’unica sconfitta risale alla stagione 2015/2016 contro l’Udinese. In sei delle ultime sette, e nelle ultime quattro di fila, inoltre, ha mantenuto la porta inviolata.
Probabili formazioni e giocatori chiave
Raimondo, Kvernadze, Ghedjemis: il Frosinone ripartirà dalle sue certezze, dai grandi protagonisti della promozione in Serie A. Saranno loro a guidare la manovra offensiva nel 4-2-3-1 disegnato da Alvini, dove resta comunque viva la candidatura di Zerbin. In mediana non dovrebbero esserci dubbi su Calò, uno dei soli due giocatori, insieme a Michael Olise, ad aver registrato almeno 10 gol e 15 assist nella scorsa stagione nei maggiori campionati europei più rispettive seconde divisioni. Al suo fianco, ballottaggio aperto tra Masini, Hasa e Gelli con Schmid sulla trequarti, ma non è da scartare l’ipotesi di una mediana a tre. Dietro Monterisi e Akpoguma si candidano a comporre la coppia centrale davanti a Palmisani (favorito su Desplanches), mentre in corsia toccherà ad Oyono e Terzic.
Frosinone (4-2-3-1): Palmisani; A.Oyono, Akpoguma, Monterisi, Terzic; Calò, Masini; Ghedjemis, Schmid, Kvernadze; Raimondo.
Il dubbio principale per Spalletti è tra i pali. I bianconeri hanno finalmente chiuso per Vicario e, considerate le sirene di mercato attorno a Perin, il portiere ex Tottenham potrebbe subito scendere in campo. Va verso l’iniziale panchina invece Lucumì, con Bremer e Kelly a dirigere le operazioni difensive affiancati da Kalulu e Cambiaso. In attesa del miglior Thuram, insieme a Locatelli potrebbe toccare a Douglas Luiz, ma non è da escludere che il francese, da questa settimana in gruppo, possa partire dall’inizio. In avanti verrà probabilmente utilizzato come arma in corsa Alajbegovic: ci sono Yildiz, McKennie e Conceicao favoriti alle spalle di Kolo Muani. Il francese, nella sua prima esperienza in bianconero, ha realizzato in media un gol ogni 146 minuti, risultando il giocatore con la più alta percentuale realizzativa (31%).
Juventus (4-2-3-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Douglas Luiz; Conceicao, McKennie, Yildiz; Kolo Muani.
Il pronostico
Inevitabilmente favorita la Juventus, che ha vinto le ultime cinque partite contro il Frosinone dopo lo storico pareggio per 1-1 firmato allo scadere da Blanchard nel 2015. Contro i ciociari, i bianconeri hanno realizzato sempre almeno due gol e vantano in totale 8 vittorie, 1 pareggio e nessun k.o.
La Vecchia Signora, inoltre, ha vinto sei delle ultime sette partite contro squadre neopromosse, pareggiando solo quella più recente (1-1 contro il Sassuolo lo scorso 21 marzo). In generale, contro formazioni neopromosse, i bianconeri sono rimasti imbattuti in 19 delle ultime 20 gare (13V, 6N).
Una potenziale arma per fare male, il Frosinone ce l’ha nelle palle inattive. Nell’ultimo campionato di Serie B, infatti, è la squadra che ha segnato il maggior numero di gol da situazioni di palla ferma: ben 29, 14 dei quali da corner. La Juventus, tuttavia, è la formazione che ne ha incassati meno, appena sette (cinque da calcio d’angolo), ma detiene anche il poco invidiabile primato della percentuale più alta di gol subiti al primo tiro in porta (47%, 17 reti subite su 36 tiri).







