Jamie Vardy, l’ultima sfida a 39 anni: la Serie A è stata un flop?
Dal non-league al titolo con il Leicester, passando per record ancora imbattuti: a 39 anni l’inglese è ancora svincolato dopo una stagione da protagonista con la Cremonese.
Jamie Vardy non ha mai seguito un percorso normale. Scartato da adolescente dallo Sheffield Wednesday, ha ricominciato dal calcio dilettantistico e quasi dieci anni più tardi si è ritrovato in Premier League. A 27 anni, quando ha debuttato nel massimo campionato inglese, la sua carriera sembrava appena cominciata. In realtà era soltanto l’inizio di una storia destinata a entrare nella leggenda. Oggi, a 39 anni, Vardy è svincolato dopo la prima – e fin qui unica – stagione in Serie A con la Cremonese: sette gol e due assist in 29 presenze, in una squadra poi retrocessa. Numeri che aprono una domanda: la sua esperienza italiana è stata davvero un flop?
Dal non-league alla leggenda del Leicester
Prima di diventare campione d’Inghilterra, Vardy ha giocato per Stocksbridge Park Steels, Halifax Town e Fleetwood Town, trascorrendo complessivamente nove anni nel non-league. Fu proprio a Stocksbridge, a 22 anni, a essere notato dagli osservatori: nel 2012 il Leicester lo acquistò dal Fleetwood per circa un milione di sterline.

Il resto è storia: nel 2015/16 trascinò il Leicester al titolo con 24 gol, mentre nel 2019/20 conquistò la sua prima e unica Golden Boot con 23 reti. A 33 anni e 197 giorni diventò il più anziano capocannoniere nella storia della Premier League.
Ma il record più emblematico racconta la sua longevità: Vardy ha segnato 111 gol in Premier League dopo aver compiuto 30 anni, più di qualsiasi altro giocatore e 18 in più rispetto a Ian Wright, fermo a 93. E nel 2015 stabilì un altro primato destinato a restare nella storia, andando a segno in 11 partite consecutive: nessuno ha ancora fatto meglio nel campionato inglese.
La Cremonese e una Serie A più che dignitosa
L’estate 2025 ha portato Vardy in Italia, alla Cremonese, per la prima esperienza all’estero della sua carriera. La stagione si è conclusa con la retrocessione dei grigiorossi, ma il rendimento dell’attaccante racconta una storia diversa: 29 presenze, 2.105 minuti, sette gol e due assist.

Tra i giocatori dei primi dieci campionati europei capaci di partecipare a più di cinque gol nell’ultima stagione, soltanto Olivier Giroud (30 settembre 1986 – 8, 7G+1A) era più anziano di Vardy (11 gennaio 1987): l’inglese ha contribuito direttamente a nove reti della Cremonese. E a dicembre ha firmato una doppietta nel 3-1 sul Bologna al Dall’Ara a 38 anni e 324 giorni, diventando il giocatore più anziano a realizzare una marcatura multipla nella stagione d’esordio in Serie A.
C’è anche un altro dato a fotografare la particolarità della sua annata: Vardy è diventato soltanto il secondo giocatore a segnare almeno sette gol in Serie A dopo aver compiuto 38 anni con una neopromossa, dopo Gianfranco Zola, autore di nove reti con il Cagliari nel 2004/05.
Flop o no? I numeri dicono altro
La retrocessione della Cremonese rischia di far passare in secondo piano il rendimento individuale. Vardy non è stato il centravanti di una squadra competitiva per la salvezza, ma ha comunque prodotto un gol ogni 301 minuti, partecipando direttamente a una rete ogni 234 minuti. Non sono cifre da bomber dominante, ma difficilmente definiscono un fallimento per un attaccante di 38-39 anni alla prima esperienza in Serie A.
La vera misura va quindi spostata dalle aspettative al contesto. Vardy non è arrivato in Italia per replicare i 143 gol segnati in Premier League con il Leicester, ma per portare esperienza, profondità e capacità di incidere negli ultimi metri. Lo ha fatto con sette reti e due assist, compresa una doppietta contro il Bologna. La Cremonese è retrocessa, ma il suo attaccante ha lasciato tracce sufficientemente importanti per non poter definire l’esperienza italiana un flop.
A 39 anni, quale sarà l’ultimo capitolo?
Dal 1° luglio 2026 Vardy è svincolato dopo la fine del rapporto con la Cremonese. L’inglese non ha ancora annunciato il ritiro e, a 39 anni, continua a valutare nuove opportunità. Nelle ultime settimane sono emerse piste in Inghilterra e anche all’estero, mentre lo Sheffield Wednesday ha manifestato pubblicamente l’interesse per riportarlo nel club che lo aveva lasciato andare da ragazzo. La sua carriera, insomma, non ha ancora necessariamente scritto l’ultima pagina. E forse è proprio questo il record più incredibile: a 39 anni Jamie Vardy continua a cercare un altro gol, un’altra partita e un’altra sfida, proprio come quando correva sui campi del non-league senza sapere fino a dove sarebbe arrivato.







