EMPOLI-ATALANTA, GASP RIPARTE DAL CAMPIONATO
Dopo l’eliminazione dalla Champions League per mano del Bruges, all’Atalanta resta soltanto il campionato e, dunque, giocherà le prossime tredici partite di Serie A per riprovarci l’anno prossimo in Europa o, chissà, sfruttare il calendario delle prossime partite per accorciare su Napoli e Inter e tornare nella lotta Scudetto. Il campionato di Gasperini riparte da Empoli, in casa di una squadra che ha un disperato bisogno di punti dato che il terzultimo posto resta vicinissimo, dato che il Parma è soltanto a -1. La partita della Computer Gross Arena è dunque importante per entrambe le squadre, con la Dea che proverà a riavvicinarsi alle primissime della classe.
COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE ALLA PARTITA
L’Empoli ha perso tre partite di fila e nelle ultime cinque ha raccolto soltanto un punto. Con il Parma terzultimo a -1 che ha cambiato Pecchia, non sono da escludere ribaltoni pure in terra toscana, ma chiaramente la partita con l’Atalanta darà maggiori indicazioni per intervenire, eventualmente, sulla questione allenatore. L’Atalanta, a -5 dal primo posto e a -3 dall’Inter, sfrutterà le prossime partite per capire se potrà rientrare nella lotta Scudetto o se dovrà concentrarsi sul +5 sul quinto posto, dato che difficilmente vedremo un’italiana in più l’anno prossimo in Champions.
IL PUNTO SULL’EMPOLI
I toscani hanno ottenuto come unico risultato positivo nell’ultimo mese l’1-1 in casa con il Bologna, ma nel frattempo sono state sorpassati da Como, Cagliari, Lecce e Verona. Così, ad aver fatto peggio della squadra di D’Aversa, restano soltanto Parma, Venezia e Monza. E se i brianzoli e i lagunari sono lontane, non lo è per nulla la squadra crociata, solo a -1. Insomma, bisogna correre e anche il discorso delle partite in cui è complicato fare punti, come quelle con le big, crolla come un castello di carte senza equilibrio. Ora conta vincere, non importa contro chi.
IL PUNTO SULL’ATALANTA
Adesso, resta solo il campionato alla Dea, ma il problema peggiore è che ora le questioni si sono spostate al di fuori del campo di gioco. Perché la diatriba tra Gasperini e Lookman, con l’allenatore che ha definito il giocatore il peggior rigorista possibile e l’eroe della partita con Leverkusen che ha prontamente risposto, crea un serio problema nello spogliatoio e nella dirigenza. Difficilmente lo vedremo in campo a Empoli, ma chissà per quanto. E, nel frattempo, restano i problemi di rosa e gli infortuni, altro grande problema per il tecnico della Dea. Insomma, le brutte notizie non smettono di arrivare in una stagione in cui le speranze erano e sono ancora tante. Perché i prossimi 180 minuti, con Napoli-Inter sullo sfondo, danno all’Atalanta l’occasione di accorciare sulle prime della classe e, chissà, rientrare per lo Scudetto. Da metà marzo in poi, però, il calendario dei bergamaschi è complicatissimo: dal 9 in poi ci sono, di fila, Juventus, Inter, Fiorentina, Lazio, Bologna e Milan. Un mese e mezzo che deciderà il destino dell’Atalanta.










