IL POMERIGGIO DA INCUBO DI AUDERO: COLPITO DA UN PETARDO DURANTE CREMONESE-INTER
"Una vittoria sportiva passata in secondo piano davanti a un episodio che ha fatto tremare tutto lo stadio."
L’Inter ha sconfitto 2-0 la Cremonese, ma tutti gli occhi sono stati catturati da un fatto extra-campo. Emil Audero ha infatti rischiato serissime conseguenze, quando un petardo lanciato dalla Curva e dai sostenitori nerazzurri l’ha colpito. Il portiere, per fortuna, non ha riportato danni o lesioni, ma l’accaduto ha messo sotto shock giocatori e appassionati. Il responsabile è piantonato in ospedale, dopo aver perso tre dita.
IL PETARDO AD AUDERO E IL GRANDE SPAVENTO PER IL PORTIERE: IL FILM DI CREMONESE-INTER
"La scelta di continuare ha evitato il peggio sportivo, ma le conseguenze disciplinari restano inevitabili."
Sul campo ha vinto l’Inter, con le reti di Lautaro Martinez e Piotr Zielinski, ma tutti gli occhi degli appassionati sono stati catturati da un altro episodio avvenuto durante Cremonese-Inter. Durante la ripresa, infatti, un petardo lanciato dalla Curva Nord ha colpito Emil Audero, ex portiere nerazzurro che ora milita nelle fila grigiorosse. L’estremo difensore non ha subito ferite o lesioni, ma per qualche minuto non sentiva da un orecchio.
Subito soccorso dai medici, Audero ha chiesto di continuare la partita e ha evitato così lo scenario peggiore per i nerazzurri: la sconfitta per 3-0 a tavolino, conseguente all’eventuale sospensione del match per lancio di oggetti. I nerazzurri rischiano comunque una multa salatissima e lo stop alle trasferte per due-tre turni. Nei prossimi giorni arriveranno le decisioni del Giudice Sportivo, su una vicenda che avrà anche risvolti penali.
L’INTER CLUB SAN MARINO ANNUNCIA: “IL COLPEVOLE È UN NOSTRO TIFOSO”. ORA È PIANTONATO IN OSPEDALE
"Un gesto isolato che trascina con sé condanne morali, conseguenze legali e un danno d’immagine pesante."
Si è a lungo discusso sull’identità dell’autore del gesto. Inizialmente si pensava a qualche “cane sciolto” della Curva Nord, voglioso di arrecare un danno all’Inter facendo sospendere e perdere la partita per le recenti tensioni col club e l’inchiesta che vede i nerazzurri sotto l’occhio dell’Antimafia per i contatti tra le Curve di San Siro e la Ndrangheta. C’era stata un’audizione nei giorni scorsi, quindi si temeva che le cose fossero collegate. A chiarire il tutto, però, sono state le ore seguenti all’accaduto. Il colpevole è un tifoso che, nel lanciare due petardi, ha anche perso tre dita e si trova ora piantonato in ospedale.
Non fa parte della Curva, ma dell’Inter Club San Marino, che ha fatto una nota per spiegare il tutto: “Come Inter Club San Marino ci assumiamo la responsabilità che un nostro socio fosse presente a Cremona. Ci dissociamo totalmente dal suo gesto. Durante la trasferta era autonomo, senza che potessimo conoscere le sue intenzioni. Abbiamo già chiesto l’espulsione dal club e collaborato con la Digos per identificare ogni responsabilità”. Intanto, sia i giocatori dell’Inter che Marotta hanno condannato il gesto.
IL NOSTRO PUNTO DI VISTA
"Il calcio deve tornare a far parlare solo il campo, non la follia di chi scambia una partita per una zona di guerra."
L’episodio di Cremonese-Inter ha mostrato ancora una volta quanto un singolo gesto irresponsabile possa mettere a rischio l’incolumità dei giocatori e rovinare il senso stesso dello sport. Audero è uscito illeso, ma lo spavento resta e le conseguenze disciplinari e penali sono destinate a lasciare il segno. La pronta presa di posizione dell’Inter Club San Marino e la condanna unanime del mondo nerazzurro rappresentano un passaggio necessario, ma non sufficiente: la sicurezza negli stadi resta una priorità non più rinviabile.









