PISA-MILAN, ALLEGRI DEVE GUARDARSI ALLE SPALLE E NON ALLONTANARSI DALL’INTER
"Per il Milan inizia un mini-ciclo che può pesare su corsa Champions e sogni scudetto."
Saranno 5 giorni fondamentali per il Milan di Massimiliano Allegri. Dopo aver riposato in maniera forzata visto il rinvio della sfida con il Como, ecco che tra il 13 e il 18 gennaio i rossoneri sfideranno i lariani al Meazza, ormai libero da impegni relativi alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina (tanto che il 15 si gioca la partita tra Inter e Juventus). Prima, però, c’è da giocare l’anticipo della venticinquesima giornata sul campo del Pisa, che ha da poco cambiato allenatore prendendo Hiljemark che a esordito con un pareggio per 0-0 sul campo del Verona nello scontro diretto tra le due squadre che, dopo il risultato del Bentegodi, restano ultime in classifica a -6 dalla salvezza.
COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE ALLA PARTITA
"Obiettivi opposti: salvezza quasi impossibile per il Pisa, pressione alta ma ambizioni concrete per il Milan."
I toscani sono a 15 punti, il Lecce a 21: servirebbe un vero e proprio miracolo per centrare la salvezza. Il cambio di allenatore ha portato almeno un pareggio, che però non è servito né al Pisa né al Verona, che pure ha esonerato Zanetti. Un periodo complicato per poter ospitare una squadra come il Milan che, invece, è in piena lotta per la Champions e rappresenta probabilmente l’ultima anti-Inter di questo campionato, perché il Napoli è a -9 e la Juventus è a -12. Allegri ha avuto tempo e modo di preparare questa partita e, in generale, la squadra a quello che probabilmente sarà l’ultimo vero doppio impegno ravvicinato per quanto riguarda la stagione dei rossoneri.
IL PUNTO SUL PISA
"Difesa fragile e classifica critica rendono la rincorsa salvezza un’autentica scalata."
Più che ultimo in classifica, il Pisa ha anche il tutt’altro che invidiabile record di 40 gol subiti, la terza peggior difesa dopo Torino (42) e Verona (41). Le 9 reti incassate tra Inter (6-2) e Sassuolo (1-3) hanno portato all’esonero di Alberto Gilardino, ma a Hiljemark si chiede un’impresa complicatissima: salvare una squadra che a poco più di un terzo dal campionato è ferma a 15 punti, a -6 dalla salvezza. E forse non sono queste le partite in cui sperare di fare punti, ma essendoci Cagliari-Lecce sembra che i nerazzurri non possano permettersi di “scegliere” quali partite vincere: dovranno provarci a prescindere.
IL PUNTO SUL MILAN
"Prima consolidare la zona Champions, poi tentare l’ultimo assalto all’Inter."
Lo stesso deve fare il Milan, che però è molto più vicino al suo obiettivo. Si trova a +4 sulla Roma quinta con però una partita in meno, e il fatto che c’è Napoli-Roma dopo 48 ore potrebbe favorire a prescindere i rossoneri. Il tutto nell’attesa di capire come andrà il recupero con il Como, ma la sensazione è che questa possa essere la giornata decisiva per chiudere i discorsi Champions. Dopodiché, resterebbero altre 14 partite, Derby compreso, per tentare l’assalto all’Inter, che potenzialmente è ancora a 5 punti di distanza con uno scontro diretto, quello del weekend dell’8 marzo, che potrebbe seriamente decidere tutto.
PROBABILI FORMAZIONI
"Scelte quasi definite: Milan con i titolari, Pisa chiamato a resistere."
Allegri dovrebbe recuperare senza problemi Leao e adesso è tornato pure Pavlovic, pronto a rimettersi nella difesa a 3 al posto di De Winter. Hiljemark con il 3-4-3 e Durosinmi prima punta.
Pisa (3-4-3): Scuffet; Coppola, Caracciolo, Canestrelli; Touré, Loyola, Aebischer, Angori; Moreo, Durosinmi, Tramoni.
Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Athekame, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Leao.
IL NOSTRO PUNTO DI VISTA
"Chi vuole restare in scia deve vincere: al Milan non sono concessi passi falsi."
All’Arena Garibaldi si affrontano due squadre con pressioni e ambizioni diametralmente opposte. Il Pisa deve fare punti contro chiunque per non sprofondare definitivamente, ma paga numeri difensivi allarmanti e una classifica che lascia pochissimo margine di errore. Il Milan, invece, ha l’occasione di consolidare il piazzamento Champions sfruttando anche gli incroci favorevoli del calendario e preparare il terreno per il recupero con il Como e per il derby che può riaprire la corsa scudetto. Sulla carta il divario tecnico è evidente, ma sarà la gestione mentale a fare la differenza in una fase cruciale della stagione.









