UDINESE-COMO, FABREGAS VUOLE DIFENDERE IL QUARTO POSTO
I lariani sono quarti a +3 sulla Juventus e sulla Roma, e non vogliono fermarsi dopo una lunga striscia vincente. Arriva però una difficile trasferta
"Il Como sogna la Champions ma deve superare l’ostacolo di un’Udinese sempre pericolosa."
L’Udinese si è guadagnata la nomea di “ammazzagrandi” e può sconfiggere chiunque, nella giornata giusta. I friulani provano a ripetersi e consolidare la propria classifica contro il Como, nella 31a giornata di una Serie A che sta regalando un grande sogno a Fabregas: imbattuta da San Valentino e reduce da cinque vittorie consecutive, la sua squadra è quarta e “vede” la Champions League. Sono tre i punti di vantaggio sulla Juve, da difendere da qui a fine maggio.
COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE ALLA PARTITA
"Udinese già salva e serena, Como in piena corsa Champions con grande entusiasmo."
L’Udinese è ampiamente tranquilla per il finale della Serie A, visto l’undicesimo posto con quel rassicurante +12 sulle terzultime. Reduce dalla vittoria contro il Genoa (2-0), la squadra guidata da Kosta Runjaic ha già centrato l’obiettivo-salvezza.
Di fronte ci sarà quel Como che sogna la qualificazione in Champions League nella sua seconda stagione in Serie A, approfittando della discontinuità delle formazioni rivali. Con cinque successi di fila, Fabregas è volato a 57 punti: +3 su Roma e Juve, che inseguono.
IL PUNTO SULL'UDINESE
"I friulani restano solidi ma senza ambizioni europee, puntando sulla continuità."
L’Udinese prosegue nel suo cammino da veterana della Serie A, ma non riesce a schiodarsi dall’obiettivo-salvezza o darsi un traguardo più ambizioso, che comprenderebbe la lotta all’Europa. Anche quest’anno i friulani, nonostante qualche momento di difficoltà, non sono mai stati in gioco per la retrocessione e hanno sempre mantenuto una tranquilla posizione in classifica. Runjaic e i suoi sono undicesimi con 39 punti e già sereni, con due grandi protagonisti: Zaniolo e Davis stanno vivendo delle grandi stagioni e potrebbero avere parecchio mercato a giugno, al pari di Solet.
IL PUNTO SUL COMO
"Il progetto ambizioso del Como sta dando risultati concreti, con una corsa sorprendente verso la Champions."
Cento milioni di spesa nella scorsa estate e un progetto solidissimo, invidiato da gran parte della Serie A. Il Como sta sognando la qualificazione alle coppe europee nel suo secondo anno di Serie A e, in particolare, la qualificazione alla prossima Champions League. A suon di vittorie i lariani, che avevano iniziato in sordina, si sono portati infatti al quarto posto con 57 punti, scavalcando e sconfiggendo sia la Roma che la Juventus negli scontri diretti. Fabregas sogna, trascinato da Nico Paz e dall’ottimo Douvikas, terminale offensivo di una rosa dall’elevato tasso tecnico.
PROBABILI FORMAZIONI
"Assenze e ballottaggi incidono sulle scelte, ma entrambe le squadre confermano i rispettivi assetti."
Tre gli assenti nel Como: out Jacobo Ramon, Jesus Rodriguez e Addai. Fabregas confermerà il 4-2-3-1, con Vojvoda e Baturina esterni, più l'asse centrale Paz-Douvikas. In difesa si candida Diego Carlos con Kempf, consueto ballottaggio tra Alex Valle e Alberto Moreno.
Priva dello squalificato Davis, l'Udinese ha vari assenti: out Buksa, Kristensen, Okoye, Zanoli e Zemura. Runjaic dovrebbe rilanciare Bayo con Zaniolo, sulle corsie Ehizibue e Kamara. In mezzo spazio per Ekkelenkamp e Atta, ballottaggio in difesa tra Kabasele e Mlacic.
UDINESE (3-5-2) - Sava; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Atta, Karlstrom, Ekkelenkamp, Kamara; Zaniolo, Bayo.
COMO (4-2-3-1) - Butez; Smolcic, Diego Carlos, Kempf, Alex Valle; Perrone, Da Cunha; Vojvoda, Nico Paz, Baturina; Douvikas.
IL NOSTRO PUNTO DI VISTA
"Tra sogni europei e solidità difensiva, sarà una battaglia fino all’ultimo minuto."
Sfida equilibrata e carica di significati: da un lato un’Udinese solida e senza pressioni, dall’altro un Como lanciato e determinato a difendere un quarto posto storico. I lariani arrivano con entusiasmo e qualità, ma il campo friulano resta ostico e può rallentare la corsa verso la Champions. Ci si attende una gara tattica, combattuta e con pochi spazi, dove ogni episodio può risultare decisivo.









