HAKIMI VA A PROCESSO: RINVIO A GIUDIZIO PER L’ACCUSA DI STUPRO
"Hakimi si prepara a difendersi in tribunale mentre ribadisce la propria innocenza."
Non sono mesi semplici per Achraf Hakimi, che sta affrontando il lungo rientro dall’infortunio e sta cercando di riprendersi il PSG, ma nel mentre si prepara ad affrontare un durissimo processo. L’ex Inter è stato infatti rinviato a giudizio con l’accusa di stupro, dopo le accuse che gli erano state mosse nel 2023 da una modella. Hakimi si professa innocente, ma dovrà difendersi di fronte alla giustizia francese.
HAKIMI, RINVIO A GIUDIZIO. L’ACCUSA È DI STUPRO
"La Procura ha formalizzato le accuse e il difensore marocchino dovrà affrontare un processo in Francia."
"Oggi un'accusa di stupro è sufficiente a giustificare un processo, anche se la contesto e dimostrerò che è falsa. È ingiusto sia per gli innocenti che per le vittime sincere. Aspetto con calma questo processo che permetterà alla verità di venire a galla". Così Achraf Hakimi ha commentato la notizia del giorno, ovvero il suo rinvio a giudizio con l’accusa di stupro.
L’ex giocatore dell’Inter, ora al PSG, è al centro delle notizie per quell’accusa formulata due anni fa da una donna, che sosteneva di essere stata a casa del giocatore (conosciuto su Instagram) e di essere stata in seguito palpeggiata e abusata dall’esterno senza consenso. Hakimi nega il tutto ma la Procura di Nanterre, dopo averlo rinviato a giudizio ad agosto, ha formalizzato le accuse. Ci sarà un processo.
HAKIMI RINVIATO A GIUDIZIO, LE PAROLE DEGLI AVVOCATI
"La difesa contesta la credibilità dell’accusatrice e si dice pronta a dimostrare l’innocenza del giocatore."
Non sarà un processo semplice per Achraf Hakimi, ma i suoi avvocati restano ottimisti e fiduciosi sull’innocenza del loro assistito. Di seguito le parole dei legali del giocatore, stella del Marocco e del PSG: “È stato fissato un processo che si basa esclusivamente sulla parola di una donna che ha ostacolato tutte le indagini, che ha rifiutato tutti gli esami medici e i test del DNA, che si è rifiutata di consentire l'uso del suo telefono cellulare, che si è rifiutata di fornire il nome di un testimone chiave”.
"Si tratta - ha aggiunto il legale - di una donna le cui due successive valutazioni psicologiche hanno rivelato una mancanza di lucidità riguardo agli eventi che afferma di denunciare e, inoltre, l'assenza di sintomi post-traumatici. Per tutto questo tempo ha tentato di nascondere alle autorità giudiziarie diversi messaggi scambiati con una sua amica dove progettava di “derubare” (sic) il signor Hakimi. È con determinazione e risolutezza che attendiamo questo processo, affinché giustizia possa essere fatta"
IL NOSTRO PUNTO DI VISTA
"Ora sarà solo il tribunale a stabilire la verità, in una vicenda che tiene con il fiato sospeso il mondo del calcio."
La vicenda giudiziaria che coinvolge Achraf Hakimi entra ora nella sua fase più delicata, con un processo che dovrà chiarire definitivamente responsabilità e dinamiche dei fatti contestati. Da una parte le accuse formalizzate dalla Procura francese, dall’altra la linea difensiva che respinge ogni addebito e punta a smontare l’impianto accusatorio. Sullo sfondo, la carriera di un calciatore di primo piano che si trova a convivere con una pressione mediatica e legale di enorme portata.









