IL DERBY È ROSSONERO: IL MILAN RIACCENDE I DUBBI DELL’INTER
Basta un gol di Pulisic a Max Allegri, dopo un primo tempo in apnea: Sommer tradisce i nerazzurri, Maignan salva i suoi
Per la sesta volta consecutiva, l’Inter fallisce l’appuntamento con il derby della Madonnina. Esulta ancora il Milan nella stracittadina, la prima coi club come proprietari unici di San Siro, e l’uomo decisivo è Mike Maignan: il francese salva due volte i suoi nel primo tempo, su Lautaro e Thuram, poi para il rigore del potenziale pari di Calhanoglu. Male invece Sommer, colpevole nel gol dell’1-0.
Il derby è del Milan, il film della partita
Si può dominare per tutto il primo tempo e poi uscire sconfitti nella gara più sentita della stagione? L’Inter ormai ci ha fatto l’abitudine e ripete il copione della scorsa stagione, perdendo 1-0 contro il Milan con tantissimo rammarico. I nerazzurri spingono sin dal via sfiorando la rete con Thuram, poi si accendono e spengono e intermittenza: Acerbi colpisce una traversa, Lautaro un palo con la complicità del portiere.
Quando tutto sembra indirizzato verso la meritata vittoria nerazzurra, ecco la disattenzione difensiva: Calhanoglu perde palla, Dimarco si perde Saelemaekers e Sommer sbaglia completamente lettura sul suo tiro. La respinta debole e molle dello svizzero aziona Pulisic, che segna da due passi la rete dell’1-0. Gioco, partita, incontro: Allegri vince di corto muso, scavalca l’Inter (24) e sale a quota 25 punti col Napoli. Guida la Roma, da sola, con 27 punti.
Il derby e il fattore-portieri: Maignan vale tre punti, disastro Sommer
A fare la differenza, in questo derby ad altissima tensione, sono dunque i portieri. Da un lato c’è Mike Maignan che, come contro la Roma, firma a doppia mandata i tre punti: il salvataggio su Thuram, la deviazione su Lautaro e quel rigore parato per evitare il pari dell’ex Hakan Calhanoglu, che si rivelerà uno dei peggiori in campo per la frenesia mostrata a San Siro.
Malissimo invece Yann Sommer che, ora, è ufficialmente un problema per un’Inter che continua a rimandare le decisioni legate al portiere e al difensore centrale. Lo svizzero perde completamente il tempo dell’intervento sul tiro di Saelemaekers e apparecchia per la rete di Pulisic: debole, molle e fuori fuoco la sua respinta. La sconfitta dell’Inter porta la sua firma indelebile, e chissà che non si riapra la staffetta con Josep Martinez.









