SINNER E MUSETTI OUT, MA NEL TENNIS È STORIA: L’ITALIA VINCE LA COPPA DAVIS
Berrettini e Cobolli sono i volti della clamorosa impresa degli azzurri, che fanno esplodere di gioia il pubblico di Bologna. Tris consecutivo per il nostro tennis, che bissa la vittoria al femminile
L’Italia è il motore del tennis mondiale. Lo si può dire ufficialmente dopo la nuova impresa dei nostri atleti, che portano a casa la terza Coppa Davis consecutiva in quel di Bologna: sconfitta 2-0 la Spagna nella finalissima, dopo aver eliminato Austria e Belgio nei turni precedenti. L’Italia si conferma così sul tetto del mondo, col quarto successo complessivo e il terzo consecutivo, che ha un sapore ancora più magico: questa volta la maglia azzurra svetta senza Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, che si erano chiamati fuori dall’impegno con la Nazionale. A guidare il tricolore ecco dunque Cobolli e Berrettini, che non hanno mai perso nelle tre sfide e non hanno mai dovuto chiamare in causa i compagni del doppio. Una vittoria d’autore, quella degli azzurri, che ci rende i dominatori del tennis a livello di nazionali: per il secondo anno consecutivo, l’Italia vince sia la Coppa Davis che la Billie Jean King Cup, la sua versione al femminile.
Cobolli, Berrettini e compagni nella storia: è tris Italia in Coppa Davis!
L’assenza di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti sarebbe potuta essere un alibi o una distrazione, invece ha compattato ulteriormente la squadra e l’ambiente del tennis azzurro, fortemente supportato dal pubblico casalingo di Bologna. Con Zverev a rinforzare la Germania e senza Alcaraz (infortunato) nella Spagna, gli azzurri sapevano di avere una grandissima chance di fare tris in Coppa Davis e non l’hanno persa, nonostante un organico fortemente rivisto: Berrettini e Cobolli leader del gruppo, Sonego come riserva e il duo Bolelli-Vavassori pronto a competere in dubbio. Questi ultimi non sono mai scesi in campo, perché la nostra nazionale è stata semplicemente impeccabile nei singolari. Nettissima la vittoria nei quarti di finale contro gli austriaci Rodionov e Misolic, decisamente più combattuto invece il match delle semifinali contro il Belgio, dove Cobolli ha firmato la sua prima impresa. Mentre Berrettini sconfiggeva agevolmente Collignon (6-3, 6-4), Flavio perdeva il secondo set contro Bergs e sembrava in grandissima difficoltà, per poi risorgere dalle sue ceneri: incredibile il carattere del tennista romano, capace di rimontare e spuntarla al tiebreak con un urlo d’esultanza degno di quello di Marco Tardelli nei Mondiali del 1982. Nell’altra semifinale la Spagna la spuntava sulla Germania di Zverev e dei top player mondiali nel doppio Krawietz/Puetz, dando così vita alla finale che tutti si sarebbero aspettati alla vigilia. Senza Sinner e Alcaraz, Spagna e Italia si sfidavano per il titolo in una Coppa Davis comunque avvincente e onorata da tutti i protagonisti. Nettissimo il successo di Berrettini su Carreno Busta, decisamente più sofferto invece quello di Cobolli, l’uomo delle rimonte impossibili. Questa volta il romano è letteralmente sceso in campo dal secondo set, finendo completamente alla mercè di Munar nel primo e perdendo con un inesorabile 6-1. Con Berrettini al suo angolo e tutta la squadra a sostenerlo, insieme al pubblico caldissimo di Bologna, Cobolli ha però dato vita a un’altra grandissima impresa: rimonta e vittoria al tiebreak nel secondo set, 7-5 nel terzo piazzando l’unico break del parziale. L’Italia ha così ottenuto il terzo 2-0 consecutivo nelle Finals di Coppa Davis, alzando l’insalatiera con un piccolo inconveniente: il trofeo si è infatti rotto nei festeggiamenti e sarà sostituito nei prossimi giorni.
Coppa Davis, l’impresa dell’Italia: tris consecutivo, senza i due big
L’impresa dell’Italtennis è dunque completa e certifica un dominio che era impensabile fino a qualche anno fa, quando i nostri top player faticavano anche a mantenere il proprio posto nel gruppo Mondiale e lottavano per la promozione o per non retrocedere dalla massima serie. L’Italia ha vinto la sua quarta Coppa Davis e, soprattutto, ha ottenuto il terzo successo consecutivo: 2023 e 2024 con Sinner e quel doppio formidabile con Sonego, 2025 senza di lui e senza Musetti. Quello firmato da Berrettini e Cobolli è un successo che vale doppio e forse anche triplo, perché arriva senza l’ex numero uno del mondo e un tennista che si è stabilito nella top-10, giocando probabilmente il suo miglior tennis quest’anno. Con una Nazionale profondamente ridisegnata e dei nuovi leader, Filippo Volandri è entrato ufficialmente nella storia del tennis mondiale e della maglia azzurra: l’Italia è la settima nazionale per trofei vinti dietro USA (32), Australia (28), Francia e Regno Unito (10), Svezia (7) e Spagna (6), nonché la prima a vincere il trofeo per tre volte di fila dagli anni Settanta. Le lunghe striscie vincenti consecutive non erano più un fattore, nell’era moderna, ma gli azzurri hanno fatto qualcosa di impensabile. E dominano anche nel tennis femminile, con quel bis consecutivo in Billie Jean King Cup.
Tennis, il bilancio di fine stagione: Alcaraz chiude davanti a tutti
Due Slam a testa, uno stop per entrambi e tante battaglie: Carlos Alcaraz e Jannik Sinner non se le sono mandate a dire sui campi di gioco quest’anno e, alla fine, è lo spagnolo a chiudere davanti a tutti nel 2025 tennistico. L’Italia ha fatto due su due nelle Nazionali ma, complici quei tre mesi di squalifica, non è riuscita a difendere la leadership mondiale di Jannik Sinner. L’altoatesino ha vinto Wimbledon e gli Australian Open oltre alle ATP Finals, ma ha chiuso l’anno al secondo posto: 12050 punti per Alcaraz e 11500 per Jannik, col duo che ha il doppio dei punti di Zverev (5150) e Musetti ottavo (4040).









